Inter-Napoli, senso alla piccola Europa

Spalletti, arrivare in fondo per tenere la panchina. Ancelotti per cantare...

L'urna di Nyon fa l'occhiolino a due italiane su tre. I sorteggi dei sedicesimi di Europa League regalano a Inter e Napoli sfide agevoli, mentre la Lazio sarà chiamata ad una grande prova di forza.

Per la squadra di Spalletti c'è il Rapid Vienna: un impegno soft, ideale per ritrovare quel feeling europeo perso nell'ultimo periodo. Gli austriaci inoltre non se la passano bene: hanno perso il derby con l'Austria per 6 a 1 e sono addirittura a -26 dal Salisburgo capolista. E poi ci sono corsi e ricorsi storici. Nel primo turno di Coppa Uefa 1990/91 l'Inter perse 2-1 l'andata a Vienna, ma poi al ritorno ribaltò il risultato ai supplementari con un gol di Klinsmann. Quell'Inter di Trapattoni alla fine alzò la Coppa, cosa che può fare anche quella di Spalletti, che ha tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo. Ma se le cose non dovessero andare per il meglio, in Europa come in Italia, la società inizierebbe seriamente a riflettere. Il tecnico di Certaldo, però, può stare sereno, come ha sottolineato il vicepresidente Zanetti: «È un grande professionista che mette in campo tutta la sua passione. Serve analizzare tutto il percorso, noi siamo contenti di lui anche se le somme le tireremo alla fine della stagione. Lui deve lavorare tranquillamente, vogliamo affrontare le competizioni da protagonisti».

Sorride l'Inter, ma sorride anche il Napoli. Gli azzurri infatti sfideranno lo Zurigo, non proprio una corazzata e che non ha una grande tradizione contro le italiane, con solo due vittorie su dieci incontri, anche se una di queste arrivò a San Siro contro il Milan nella Champions 2009/10. Gli svizzeri però non possono e non devono spaventare la squadra di Ancelotti, che, come ha rivelato ieri sera a Tiki Taka, quest'anno vorrebbe festeggiare la vittoria di un titolo cantando O surdato nnamurato' al San Paolo. Con la Juve (quasi) irraggiungibile, l'Europa League può esaudire il sogno di Carletto. L'unica che non gode è sicuramente la Lazio, che ha pescato il Siviglia. Gli andalusi, che hanno vinto tre Europa League negli ultimi cinque anni, sono secondi in Liga e hanno grandi qualità offensive, grazie anche alle nostre vecchie conoscenze Muriel, Vazquez e André Silva, l'ex Milan già autore di 9 gol in stagione. La squadra di Inzaghi dovrà tornare sui livelli dello scorso anno se vorrà continuare il proprio percorso nella competizione.