Inzaghi, le troppe reti ed il mistero Rami

Un inizio non da buttare quello del Milan in campionato, ma ancora troppe le reti subite dal Diavolo che, dopo 4 giornate, veleggia ad una inquietante media di due gol incassati a partita. Lecito domandarsi perchè, dopo il tanto penare per il riscatto, Rami stia a far la muffa in panchina

Posto fisso per Rami con Seedorf

Quello che molti (legittimamente) si domandano è perchè faticare tanto per riscattare un giocatore per poi tenerlo ai margini del proprio progetto tattico?

Questo è il quesito che addetti ai lavori e tifosi milanisti si pongono vedendo la vicenda di Adil Rami. Il suo valore è fuori discussione e il Milan lo ha infatti riscattato dopo i 6 mesi più che positivi della passata stagione, intavolando una difficile trattativa con il Valencia. Il fatto poi che la retroguardia rossonera in questo avvio di stagione stia palensando moltissime difficoltà come testimoniano i troppi goal presi (8 in 4 gare, ndr), aumenta le domande sul perchè un giocatore del calibro del Franco-Marocchino, che farebbe senz'altro comodo alla difesa milanista, non venga schierato, anche perché è fuori discussione che se il Milan vuole tornare ad essere realmente competitivo e a lottare per un posto in Champions è assolutamente indispensabile cominciare a subire meno goal.

Eppure Rami sembra aver perso il posto a vantaggio di quel Bonera che ha già sbagliato molto in questo avvio di campionato e che nella trasferta di Empoli è stato in assoluto uno dei peggiori in campo, facendo rimpiangere a molti la scelta di non schierare il centrale transalpino al fianco di Zapata, che è affondato insieme a Bonera nella terribile prima mezz'ora del Milan. Le ipotesi sul motivo di questa scelta di Inzaghi cominciano a circolare: secondo alcuni tutto sarebbe da ricondurre al fatto che il giocatore, appena riscattato dal Valencia, non volle nemmeno ascoltare l'offerta arrivata dal Monaco, esigendo di rimanere a Milanello. Altri, invece, hanno avanzato l'ipotesi che la scelta di Super Pippo sia da correlare non ad una posizione "aziendalista", ma ad una più prettamente tecnica, perchè Rami sarebbe fuori condizione e quindi non in grado digarantire alla difesa quell'apporto che nei primi sei mesi in rossonero hanno fatto convincere la dirigenza a intavolare la difficile trattativa con il Valencia per riscattare interamente il suo cartellino.

Al netto di tutte le ipotesi che si possono fare, c'è una sola certezza, data da numeri che sono purtroppo impietosi, perché se è vero che il Milan non partiva facendo 7 punti nelle prime 4 giornate da addirittura cinque anni, è altrettanto vero che la difesa ha incasssato sempre goal in queste prime quattro partite e che moltissimi hanno ancora negli occhi i 4 goal presi nella trasferta di Parma, i quali sono passati un po' nel dimenticatoio solo perchè quella è stata una partita che il Milan ha portato a casa segnando 5 goal. Questi numeri fanno capire come Inzaghi dovrà lavorare molto sulla fase difensiva e come bisognerà presto sciogliere il rebus Rami: aspettando migliori la sua condizione fisica se la scelta è tattica o passando sopra le scorie lasciate dal mercato se la scelta è dovuta ad altri fattori.

Commenti
Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Ven, 26/09/2014 - 12:28

Facciamo due conti. Visti e rivisti i goal presi dal Milan, due sono i protagonisti indiscussi: DeSciglio e Bonera, sempre loro due. Ci sarebbe perfino da domandarsi in quale altra squadra potrebbero giocare, in serie A. Dei cinque (sì cinque) difensori centrali non ce n'è uno affidabile, vuoi dal punto di vista caratteriale (Mexes e Zapata) vuoi per scarsezza tecnica, Bonera, vuoi perché atleti presi come usato sicuro e perché "al Milan si sta Bene", come Rami e Alex. La verità è che da tempo, dal tempo in cui il Milan poteva permettersi i palloni d'oro in panchina (Papin), nessuno corre perché là davanti prima o poi qualcuno la butta dentro. Si chiamavano VanBasten, Ibrahimovic, Inzaghi etc. Tale sindrome è inevitabile che si riverberi negli allenamenti: il Milan è la squadra che corre meno, si infortuna di più e prima manifesta stanchezza. Sentir dire che una squadra è stanca è francamente ridicolo. E l'acqua sarebbe umida, bagnata. Troppo? Avere dei brocchi in squadra non è un peccato e neanche un reato. Però pagarli come li paga il Milan è certamente un peccato e dovrebbe essere anche un reato.