Juve: Marotta "blinda" Vidal, ma solo a parole

Giuseppe Marotta è intervenuto davanti alle telecamere di Sky ed ha affrontato diversi temi caldi, dal mercato fino agli obiettivi per la stagione alle porte, passando per la bufera che ha investito Tavecchio, uno dei candidati alla guida del calcio nostrano

Nonostante le rassicurazioni di Marotta, Vidal vicino al passo d'addio

Tanti i cambiamenti in casa bianconera e Marotta ne ha parlato alle telecamere di Sky. Il ds bianconero ha reso noto che la trattativa con il Verona per l'approdo di Romulo a Torino è ad uno stadio molto avanzato e il giocatore, che l'ex ct Prandelli voleva portare in Brasile, dovendosi poi confrontare con la sincerità dello Scaligero, il quale gli disse di non sentirsi al 100% e che quindi non meritava il posto tra i 23, potrebbe diventare un giocatore della Vecchia Signora entro la fine della giornata di oggi.

Dopo aver affrontato i temi relativi al mercato in entrata, il dirigente bianconero si è soffermato su uno dei tormentoni di questa sessione di mercato, ovvero quello riguardante la permanenza o meno di Vidal a Torino. Il ds ha cercato di fare chiarezza, affermando che il contratto con il centrocampista è stato prolungato durante l'ultima annata e che quindi è illogico pensare ad una sua partenza imminente. Per rafforzare tale teoria, Marotta ha dichiarato di non essere a conoscenza, da parte del Cileno, di una volontà diversa da quella di rimanere a Torino. Tuttavia ha fatto presente che il giocatore resterà alla corte di Allegri se manifesterà una volontà in tal senso, anche se i rumors relativamente ad una possibile partenza di re Artù si moltiplicano ed è difficile pensare che non vi sia del vero. I maligni, infatti, sostengono che le stesse accurate visite mediche a cui si è sottoposto ieri Vidal non sarebbero che la necessaria garanzia per uno United che ha messo in gioco 60 milioni e un contratto da 8 milioni per 4 anni per il giocatore. In giornata, comunque, se ne dovrebbe sapere di più con l'incontro tra Marotta e l'agente del Cileno Felicevich.

 Sulle prossime mosse di mercato ha voluto porre l'accento sul fatto che la rosa è già ora ben attrezzata e che in definitiva la Juve si presenta all'avvio della stagione coi galloni di squadra da battere. Tuttavia non ha escluso nuovi innesti, confermando che se vi dovessero essere delle occasioni allettanti, l'idea sarebbe quella di dare ad Allegri un rinforzo in difesa ed uno nel reparto avanzato. Alla domanda se vi siano dei nomi sui quali si è focalizzata l'attenzione sua e dei suoi collaboratori, Marotta ha preferito non rispondere, in quanto ciò potrebbe creare aspettative nei tifosi, aspettative che poi rischierebbero di essere deluse, come successo con Iturbe.

 Quindi ha detto la sua sulla bufera che ha investito e sta investendo Tavecchio. Marotta ha definito la frase che ha scatenato il vespaio come una "battuta infelice", pur comprendendo le reazioni sdegnate che essa ha causato. Quindi ha rimarcato come la società bianconera abbia da subito valutato la candidatura di Tavecchio come non adeguata e ha nuovamente confermato la volontà di non sostenere la sua corsa alla Presidenza, per poi constatare come altre società stiano mutando la propria posizione.

Infine, per quanto riguarda le aspettative sulla stagione che sta per prendere il via, Marotta ha confermato come il sogno sia quello di vincere il quarto tricolore di fila, il primo senza Conte alla guida. Poi ha ammesso che la rivale più pericolosa sarà senza dubbio la Roma, la quale a suo dire, è stata quella che più si è rinforzata tra le pretendenti al titolo.