La Juve si allena e ritrova Pogba

Mezza squadra a riposo, pari col Cagliari: il francese segna e fa capire di essere pronto per Madrid

«Non sono ancora al 100 per cento ma sto bene. Il flessore non lo sento, è tutto a posto». Pogba durante l'intervallo, pochi minuti dopo aver sbloccato il risultato.

Juventus-Cagliari casualmente faceva parte della 35ª giornata di campionato, ma è sembrata organizzata per festeggiare il 31° scudetto bianconero e testare il prezioso francese. Il Cagliari è stato perfetto, un solo ammonito, Avelar per fallo tattico su Coman. Verrà poi punito per questo suo azzardo quando devierà in porta il destro di Pogba scagliato dal limite dell'area sulla destra di Brkic.

Primo scopo capire le condizioni di Paul Pogba, fuori dal 18 marzo scorso per uno stiramento di secondo grado al bicipite femorale. Come si muove, come corre, quanti minuti ha nelle gambe, come contrasta. Secondo, bandire i rischi.

Qualcuno, giusto per evitare qualsiasi inconveniente, non è andato neppure in panchina. Pirlo, Vidal e Tevez sotto chiave da qualche parte, Marotta non gli farebbe aprire neppure una scatoletta di tonno. Il Cagliari si è giocato quello che gli rimane della sua serie A, Festa ha messo dentro il meglio della sua gioventù che si è esibita in un buon torello e nel finale poteva anche portare a casa tre punti. Partita sotto ritmo, ogni tanto la ribellione di qualcuno che partiva in dribbling, alzava gli occhi e non trovava nessuno. Ne è uscita la gara desiderata da Allegri che non cercava indicazioni particolari, ha già tutto in testa: «Anche se non so come giocherà Ancelotti, potrebbero arrivare anche i supplementari quindi ho bisogno di gente con una bella gamba». Ieri ne ha messo uno serio per reparto, Barzagli dietro, Marchisio in mezzo e il francese inseguito da mezza Europa con piena libertà di agire a piacimento. Pogba lo ha ripagato con la rete dell'1-0, grazie alla deviazione determinante di Ceppitelli e palla che dal secondo palo finisce a filo del primo. Una rete non casuale, ma neppure meritata.

Pogba ha potuto muoversi senza una marcatura addosso, si è messo in evidenza sia in mezzo sia dietro, ha evitato intelligentemente qualsiasi tackle, non è mai apparso in recupero, ha dato l'idea di stare e sentirsi molto bene. Calcolare quanto valga il suo rientro in questo ritorno di Champions al Bernabeu è esercizio inutile. Allegri lo ha messo dentro dal primo minuto e lo ha tolto al 18' della ripresa. Sa anche lui che il rientro di un infortunato ha un iter quasi forzato, la prima bene o molto bene, la seconda in sofferenza. Non è una regola ma è andamento abbastanza diffuso. Intanto però molto bene, con altre notizie che attizzano l'ambiente bianconero: la riapertura della curva da parte della Corte Sportiva d'Appello, gli acquisti dati ormai per certi di Cavani e Dybala. E una squadra che si presenta al Bernabeu con due risultati su tre, un'infermeria vuota e tutti bei gonfi e motivati. Visto il Pogba di ieri non ci sono controindicazioni al suo utilizzo a Madrid anche se occorre capire come reagisce allo sforzo nelle prossime 24 ore.

E non cambia se a cinque dal termine Rossettini sovrasta Pepe, di testa colpisce il palo e poi è il più lesto a ribadire la palla in rete per l'1-1 e nel recupero Sau si divora il gol della vittoria spedendo alto un assist stupendo di Ekdal.