La Juve vuole dimenticare Madrid, Buffon no: "Sono così, rifarei tutto"

"Ho il diritto di difendere tutti noi a costo di rovinarmi l'immagine"

Torino - Impossibile non tornare ancora una volta su quanto accaduto al Bernabeu. Perché, inutile negarlo, la ferita brucia e brucerà. Per il rigore fischiato in pieno recupero e per le polemiche seguite alle dichiarazioni di Buffon. Poi, certo, la Juventus non potrà fare altro che ripartire. In fretta. Già da oggi, quando ospiterà la Sampdoria ovvero la squadra che nelle ultime sette stagioni l'ha battuta più spesso: tre volte, una delle quali a Torino. Madrid è però ancora troppo vicina per averla archiviata. E il portiere bianconero intercettato ieri da Le Iene (in onda stasera), ha confermato il senso di quanto detto, convinto anche di avere reso il giusto merito al Real e di non essere in contraddizione con alcune sue frasi del passato secondo cui discutere l'operato arbitrale è tipico dei perdenti.

«Io non devo rimediare perché sono un essere umano che mette passione, sentimenti, arrabbiature... trovo modi di parlare, giusti o sbagliati che siano, alcune volte eccessivi... ma sono questo, sono Gigi Buffon». E torna al Bernabeu: «La partita era finita da un'ora e mezza, di conseguenza sono pensieri forti, per certi aspetti ineducati, ma sono i sentimenti di un uomo che non si trincera dietro a un velo di ipocrisia e butta fuori quello che le viscere gli dicono». Buffon insiste: «Non puoi chiedere a uno che vive lo sport con una pienezza come lo vivo io di accettare, essere equilibrato, perché questi erano pensieri che avevano una logica, che ridirei, magari con un altro tipo di linguaggio, più civile diciamo. Il contenuto di ciò che ho detto lo riconfermo in pieno».

Sull'arbitro Michael Oliver, il capitano della Juventus dice: «Uno con più esperienza non avrebbe fischiato. Si sarebbe girato dall'altra parte e avrebbe lasciato che le squadre se la giocassero ai supplementari . Non dico che non fosse rigore, dico che era una cosa dubbia. E su una cosa dubbia in una partita simile, a 20 secondi dalla fine, un arbitro di esperienza, secondo me fa un altro tipo di valutazione». E ancora sul malcapitato Oliver: «Si è trovato in una situazione troppo grande. Però è normale che lì per lì uno si senta non dico penalizzato... Mi sono sentito proprio defraudato, ma non di un risultato ». La frustrazione è per l'impresa sfumata: « Vedere la Juve che va a Madrid e recupera tre gol di scarto... è un qualcosa di impareggiabile, di pazzesco. Era la partita più bella che avessi vissuto con la Juventus».

Buffon chiude in difesa: «Datemi almeno la legittimità di difendere in quel modo esasperato e passionale i miei compagni, quei cinquemila venuti a sostenerci. Io devo difendere i miei compagni e loro, anche in modo scomposto, perché me lo sento. Era dovuto, a costo di macchiare la mia immagine».

Commenti
Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Dom, 15/04/2018 - 09:42

Sarai anche un gran portiere, ma resta di fatto che non usi il cervello. Dire che tu sei fatto così non giustifica le stupidaggini che spari, il mio seienne nipote è molto più equilibrato!

pisopepe

Lun, 16/04/2018 - 07:58

ALLORA E' VERO SEI PROPRIO UN FIGLIO DI CAMBRONNE ALLA NAPOLI MA COSA DICI AI TUOI FIGLI BEL ESEMPIO DI CORNUTACCIO!!!

pasquinomaicontento

Lun, 16/04/2018 - 12:49

Nun me ricordo come se chiamano quegli animali che ogni tanto se danno 'na grattata a le corna...ah,i bisonti.Invecchianno, però, que' la grattatina diventa sempre più abituale, consueta, diciamo...giornaliera, come se, grattànnosele, er poro bisonte trovasse que la "satisfaction" dei tempi in cui berta filava.Noi,come dicono gli esperti in materia,semo precisi, uguali,a li bisonti...solo che le corna, loro le mostrano...noi l'annìsconnemo...però a la prima occasione,ariècchetele spuntà come l'amanita phalloides, dopo 'na pioggerellina de primavera.E allora eccolo là, l'ossequioso che diventa irrispettoso, arrogante,perfino insolente...in parole povere :-ha sbracato,come dice er Velletrano:-Ave Caesar