Juventus, Buffon sa già la strada Per Berlino si passa da Dortmund

Bianconeri con il Borussia negli ottavi. Déjà vu «mondiale» per il portiere In Europa League ok Inter, Napoli e Roma, rischiano Fiorentina e Torino

Kalle Riedle, chi era costui? Risposta non troppo difficile, per gli appassionati di calcio: centravanti tedesco vecchia maniera, visto anche alla Lazio all'inizio degli anni '90, campione del mondo e autore di una doppietta nella finale di Champions datata 28 maggio 1997 tra il suo Borussia Dortmund (vincitore 3-1) e la Juventus. Ecco: ieri è stato proprio lui ad accoppiare i campioni d'Italia ai gialloneri, oggi terz'ultimi in Bundesliga ma due anni fa finalisti di Champions e in questo momento penalizzati da una serie di infortuni oltre che dal peso del rinnovamento.

«Non vediamo l'ora di rivedervi», ha subito scritto la società tedesca su twitter dando il via alle ostilità dialettiche. «La pensiamo come voi, sarà una grande partita», la replica dei bianconeri. Ai quali sarebbe potuto capitare di molto peggio, essendo giunti secondi nel girone: «Non è andata di lusso, ma ce la possiamo giocare - ammette Nedved -. Credo sia una sfida quasi alla pari. Sono un grande ammiratore di Klopp e curioso di vedere contro di loro a che livello siamo. Sono contento del sorteggio, ma dovremo stare attenti: loro sono giovani e hanno gamba». «Questa volta niente #fiuuu - il tweet di Allegri -. L'urna poteva essere più magnanima ma anche più crudele. Dovremo vendicare la sconfitta in finale del '97!».

Avanti, allora, consapevoli che di qui al 24 febbraio (andata allo Stadium prima della sfida contro la Roma all'Olimpico, ritorno il 18 marzo) i tedeschi potrebbero essere tutt'altra cosa rispetto alla squadra che ha fin qui perso 9 partite su 15 in Bundesliga: intanto rientrerà Marco Reus, la cui lesione ai legamenti della caviglia dovrebbe restituirlo al campo per la fine di gennaio, e ritroverà la miglior condizione anche Gundogan, che ha perso la prima parte della stagione per un infortunio alla schiena. Al netto di quel che potrebbe accadere nel prossimo mercato (pare che Klopp si sia invaghito di Dybala), c'è insomma da attendersi una crescita di rendimento da parte dei tedeschi, al cui centro dell'attacco ha finora fatto bene in Champions (non altrettanto in Bundesliga, dove ha giocato solo tre partite per intero) Ciro Immobile, autore di 4 reti nelle cinque presenze collezionate contro Arsenal, Anderlecht e Galatasaray. «Io sono un granata acquisito - ha recentemente dichiarato lui, il cui cartellino fino allo scorso giugno era a metà tra le due squadre della Mole - per cui spero di eliminare la Juve». Gli replica a stretto giro Gigi Buffon su Sky , ricordando i fasti del 2006: «Per arrivare a Berlino ( dove si giocherà la finale, ndr ) bisogna sempre passare da Dortmund, no? Questo è capitato in passato e mi auguro possa capitare anche in futuro».

Quanto all'Europa League, tra le cinque italiane le più soddisfatte sono Inter, Napoli e Roma, rispettivamente opposte a Celtic (primo in Scozia, arrivato ai sedicesimi finendo dietro il Salisburgo), Trabzonspor (squadra da metà classifica in Turchia, eliminata lo scorso anno dalla Juve sempre in Europa League) e Feyenoord, testa di serie comunque temibile che ha chiuso il gruppo davanti al Siviglia campione in carica ma che in Eredivisie viaggia a meno 9 dall'Ajax capolista. Complicato invece il sorteggio per Toro e Fiorentina: i granata trovano l'Athletic Bilbao, retrocesso dalla Champions dopo essere giunto terzo nel gruppo con Porto e Shakhtar Donetsk e avere eliminato il Napoli nei preliminari, mentre i viola se la vedranno con gli inglesi del Tottenham (al momento settimi in Premier) nelle cui fila gioca anche l'ex giallorosso Erik Lamela.