Juventus, il sorpasso dell'Inter suona come campanello d'allarme

La Juventus sta faticando in campionato a metabolizzare il gioco di Maurizio Sarri. L'attacco segna con il contagocce, la difesa ha già subito 12 reti e CR7 non sembra più lui

L'Inter di Antonio Conte ce l'ha fatta a sorpassare la Juventus in classifica. La squadra nerazzurra, con il successo casalingo contro la Spal, ha ottenuto i tre punti necessari per sopravanzare di una lunghezza i bianconeri di Maurizio Sarri che si sono fatti bloccare sul 2-2 casalingo dal Sassuolo di Roberto De Zerbi che è uscito dall'Allianz Stadium con un punto tutto sommato meritato per la differenza tra le due squadre e per le tante assenze in quasi tutti i reparti.

La Juventus finora ha messo insieme 11 vittorie e 3 pareggi, ha la miglior difesa del torneo con 12 reti al passivo, una in meno della squadra di Conte. A livello di reti realizzate, però, ha segnato meno di Atalanta, che comanda questa classifica con 34 reti, Lazio con 33 gol all'attivo, Inter con 31 e Roma con 26. I bianconeri hanno realizzato 25 reti in 14 giornate al pari del Cagliari che però questa sera contro la Sampdoria avrà la possibilità di staccare la Vecchia Signora.

Numeri non da Juventus

Le prime quattordici giornate hanno messo in luce come la Juventus abbia palesato delle lacune difensive con già 12 reti al passivo: una rarità per una squadra come quella bianconera che ha sempre fatto della solidità difensiva il suo punto di forza. L'assenza di Giorgio Chiellini ha subito gettato nella mischia Matthijs de Ligt che tra alti e bassi si sta abituando al campionato italiano. Tolto il leader Bonucci, Demiral e Rugani non rappresentano alternative solide per Sarri che ha puntato davvero poco su di loro.

Anche in attacco le bocche di fuoco della Juventus Cristiano Ronaldo, Gonzalo Higuain e Paulo Dybala hanno prodotto 14 reti sulle 25 totali: 6 del portoghese, 4 della Joya e quattro del Pipita. Gli altri undici sono distribuiti tra centrocampisti e difensori ma anche questo dato ha fatto scattare il campanello d'allarme dato che la Vecchia Signora produce tanto ma non segna abbastanza.

Cristiano in difficoltà

Cristiano Ronaldo è tornato al gol ieri su calcio di rigore interrompendo così un digiuno che durava da 385 minuti. Il fuoriclasse di Funchal sembra nervoso e in palese difficoltà: altro campanello d'allarme per la Juventus per un calciatore che ha sempre fatto la differenza e segnato caterve di gol. Nonostante questo, l'ex United e Real Madrid è il capocannoniere stagionale della Juventus al pari di Paulo Dybala con sette reti realizzate tra campionato e Champions League.

Casi spinosi

A tutto questo va aggiunta la gestione di casi spinosi come quelli di Mario Mandzukic messo praticamente fuori rosa dal club e in procinto di essere ceduto a gennaio e soprattutto quello di Emre Can che si è spesso lamentato dai ritiri della nazionale tedesca di non essere felice visto lo scarso minutaggio. Il suo rendimento, però, quando è stato chiamato in campo non è stato ottimale e se si aggiungono gli infortuni troppo frequenti di Douglas Costa e l'incostanza di Federico Bernardeschi il gioco è fatto. Anche i due parametri zero Adrien Rabiot e Aaron Ramsey sembrano due corpi estranei che stanno facendo fatica a livello fisico e ambientale. In tutto questo anche il gioco di Sarri si è visto a sprazzi e in determinate partite, con la squadra che sembra far fatica a metabolizzare i dettami tecnici del suo allenatore. Servirà un'inversione di tendenza per riprendere e superare in classifica l'Inter che per ora va a vele spiegate. Il campionato è ancora lungo, mancano la bellezza di 24 giornate e i bianconeri hanno tutte le carte in regola per tentare l'assalto al nono scudetto consecutivo: quest'anno però pare ci sia un'avversaria che darà filo da torcere fino alla fine.

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