Dalla Lazio ai Pompieri, caccia agli scudetti perduti

Non solo il Genoa: tra guerre e corruzioni, ecco i «buchi» neri nell'albo d'oro del campionato

Avanti, c'è posto. C'è posto per reclamare uno scudetto, non importa quanto lontano nel tempo. I reati, del resto, passano in prescrizione, ma il tifo no, e allora vai col progetto di farsi assegnare titoli di cui si è persa quasi la memoria, roba di oltre cent'anni fa, in un caso. Quello della Lazio, e del suo tentativo di riavere lo scudetto del 1914-15, stagione non conclusa per via dell'entrata dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale. Fu un pasticcio su tutti i fronti. Il girone settentrionale aveva promosso finalista il Genoa, finalista o quasi perché si interruppe tutto a una giornata dalla fine e con la teorica possibilità per Inter e Torino di riprendere i rossoblù: mentre al centrosud non si arrivò mai a promuovere una squadra, tra Internapoli e Naples, che sfidasse la Lazio, vincitrice del girone Centrale. Alla fine della guerra la federazione assegnò il titolo al Genoa, probabilmente per i buoni rapporti tra i dirigenti e l'ente federale, ma le insistenze di un comitato laziale per l'assegnazione ex aequo sono arrivate alla Figc, che ancora non si è pronunciata.

Nel caso, non sarebbe tolto nulla al Genoa, che invece - ed è la notizia di questi giorni - lamenta da tempo lo scippo del titolo del 1925 a favore del Bologna. Fu l'anno del cosiddetto Scudetto delle Pistole, o del Furto della Stella (sarebbe stato il decimo titolo per i liguri).

Fu quasi per riparazione che lo scudetto del 1927 non venne assegnato al Bologna, dopo un presunto tentativo di corruzione pro-Torino nel derby contro la Juventus con l'accusa al terzino Allemandi, passato quell'anno dai granata ai bianconeri, di aver favorito la sua ex squadra : Leandro Arpinati, gerarca fascista, grande appassionato di calcio e presidente federale, non volle essere sospettato di favoritismo verso la squadra per cui tifava, e lasciò vuota la casella.

Quasi vent'anni dopo, in pieno tempo di guerra, con l'Italia spaccata in due, i Vigili del Fuoco di La Spezia vincono quello che di fatto era il campionato della Repubblica Sociale del 1944, che però non venne mai equiparato dalla federcalcio a uno scudetto nazionale. Ma a La Spezia lo rivendicano ancora come tale.

Insomma, un po' di questioni tuttora in ballo, e in questi cento e più anni di calcio solo all'Inter è riuscito di farsi attribuire un titolo dopo una controversia. Quella più recente di Calciopoli. Altri tempi, ma identiche polemiche.

Commenti

beppechi

Ven, 02/11/2018 - 10:02

non vi illudete, quando si tratta di raccattare scudetti fasulli ci pensa l'Inter