L'effetto Sarri sbagliato: nuova Juve inseguitrice al crocevia con la Lazio

Il tecnico fiuta il pericolo: «Sono punti pesanti» Un'altra frenata alimenterebbe i venti contrari

Ai più giovani, forse, il nome di Francesco Ciccio Graziani non dirà più di tanto. In settimana, comunque, l'ex centravanti del Toro e della Nazionale campione del mondo nel 1982 ha detto a chiare lettere che «i tifosi della Juventus rimpiangeranno Allegri: con lui i bianconeri rischiavano poco e avevi l'impressione che il gol prima o poi arrivasse».

Drastico, sicuramente. Comunque sia, è stata una settimana strana per chi ha il bianconero nel cuore. Aspettando la Lazio, il pareggio contro il Sassuolo ha fatto storcere il naso a tanti. Così come l'affermazione del tecnico toscano secondo cui «in campionato la squadra, vincendo da tanti anni, potrebbe avere meno motivazioni». Affermazione quasi blasfema, per chi frequenta il mondo bianconero. Scopertosi adesso inseguitore dell'Inter, quasi inaspettatamente. E magari anche un po' preoccupato, conoscendo Conte e la sua capacità di affrontare volate lunghissime fino al trionfo finale. Ecco: con queste premesse, la Juve stasera renderà visita alla Lazio, probabilmente la squadra più in forma del campionato. Vero che Sarri, negli scontri diretti con Simone Inzaghi, ha vinto tre volte pareggiando una (12 gol fatti, 3 subiti). E vero anche che in campionato la Juve non perde a Roma contro i biancocelesti dal preistorico 2003: però, per dirla proprio con il tecnico bianconero, «ci aspetta una partita palesemente difficile. La Lazio ha grande qualità: riesce a portare bene la squadra a ridosso dell'area avversaria, è la migliore in Italia nei passaggi filtranti negli ultimi 25 metri. E si difende bene anche in Europa. Potrebbe inserirsi nella lotta scudetto? Sì». Occhio, allora. Perché distrarsi potrebbe risultare fatale. Idem cominciare la gara in maniera blanda: «Mi aspetto un approccio violento da parte loro, perché sono in un momento molto positivo. Ci sarà da reggere questo impatto, poi venire fuori e prendere in mano la partita, cercando di tenerli lontani dalla nostra area di rigore».

Juve avvisata e con quel che segue, insomma. Con qualche patema di troppo legato agli indisponibili nella zona centrale del campo (Ramsey, Khedira, Costa) e il dubbio se schierare Bernardeschi (favorito) o Bentancur nel ruolo di trequartista. Vista la classifica, però, stavolta le motivazioni dovrebbero esserci: «Si trattava di una delle ipotesi, visto che abbiamo più difficoltà nell'approcciare gli impegni di campionato dopo le partite di Champions. Magari, invece, è solo un calo di energie mentali e nervose. Avendo visto gli allenamenti di questa settimana, sono comunque fiducioso: come sempre, risponderà il campo». Dove ovviamente ci sarà Ronaldo, con Dybala partner. «Spero che avere una squadra come l'Inter davanti a noi sia un grande stimolo per fare tanti punti». E allora si torna a ragionare sulle motivazioni, sulla voglia di essere ancora i primi. Anche perché la partita di mercoledì sul campo del Leverkusen varrà zero ai fini della classifica del girone di Champions, già vinto e archiviato. Adesso, insomma, la testa va messa solo sulla lotta tricolore.

Commenti
Ritratto di MIKI59

MIKI59

Sab, 07/12/2019 - 12:52

Spero in un rientro di Allegri. Il gioco di Sarri non ci porterà nulla quest'anno.