Lega Serie A, Tavecchio può diventare presidente

Con la regia di Cairo, presidente del Torino, e il sostegno di Lotito, venerdì prossimo Carlo Tavecchio potrebbe essere eletto presidente della Lega calcio. Sempre venerdì si verranno assegnati i diritti tv per il triennio 2018-2020

Carlo Tavecchio

Uscire dalla porta e rientrare dalla finestra. Potrebbe essere questo il destino di Carlo Tavecchio, estromesso dalla Federcalcio dopo il tracollo della Nazionale (fuori dai Mondiali) e destinato (forse) a guidare la Lega calcio, commissariata da nove mesi. Ieri è andato vicino all'elezione, con il presidente della Lazio Claudio Lotito suo forte sponsor. Venerdi prossimo potrebbe essere la volta buona, con la "mediazione" del presidente del Torino Urbano Cairo. Sarebbe lui, infatti, il grande regista dell'operazione, articolata su tre parti: l'accordo con Lotito, l'attuale commissario Tavecchio (il cui mandato scade il 29) nel ruolo di presidente e in quello di amministratore delegato lo spagnolo Javier Tebas, attualmente presdente della Liga. Si parla già del "Piano Cairo" per uscire dalla crisi, a cui le venti società di Serie A potrebbero dire sì, su spinta anche del Coni che non vede l'ora che si chiuda lo stallo nell'esecutivo del calcio.

Allo sfondo di questo intricato gioco di poltrone c'è la battaglia per i diritti tv. La Lega della Serie A "ha deliberato all’unanimità di non accettare alcuna offerta e di dar corso alla trattativa privata" per i diritti tv per il triennio 2018-2020. Sono state ricevute 5 offerte da altrettanti broadcaster, e un'offerta da parte di un intermediario indipendente. La trattativa privata, invece, ha "l’obiettivo di ottenere non meno del prezzo minimo complessivo già previsto dal relativo bando", che equivale appunto a 1,05 miliardi di euro per i pacchetti principali e opzionali. Qualora le trattative private non andassero a buon fine, conclude il comunicato letto ieri da Tavecchio, la Lega "si riserverà di valutare l’offerta presentata dall’intermediario indipendente". L’Assemblea è convocata per venerdì prossimo alle 11 per discutere della governance interna, e alle 15 per deliberare, appunto, sull’assegnazione dei diritti televisivi.

Ma se Tavecchio dovesse farcela ad accomodarsi sulla poltrona di presidente di Lega, quali sarebbero i suoi uomini? A parte l'ad Tebas, si fanno i nomi di Lotito e Fassone come consiglieri federali, e quelli di Giulini, Percassi, Marotta e ancor Lotito consiglieri di Lega. Tra breve scopriremo se andrà a finire davvero in questo modo.

Commenti

Vairone

Mar, 23/01/2018 - 19:24

ma basta che vergogna certe persone sono incollate alle poltrone un po di gente giovane magari con idee diverse

Cheyenne

Mar, 23/01/2018 - 20:28

tavecchio alla fine non si è comportato peggio dei predecessori. La disfatta italiana nasce da 1) troppi stranieri (la maggior parte scarsoni) nei nostri campionati 2) la conseguente mancanza di talenti 3) vivaii inesistenti 4) scelta di un C.T. non all'altezza

franfran

Mar, 23/01/2018 - 21:00

Che schifo!

Nick2

Mar, 23/01/2018 - 21:25

Come scrivevo a commento di un altro articolo in cui venivano esaltate le fesserie dette da Berlusconi e Salvini,siamo proprio il paese di Pulcinella...

terzino

Mer, 24/01/2018 - 07:07

Vergogna. Altro che Gattopardo.