Il Leicester vive la crisi del secondo anno: Ranieri predica umiltà

Il Leicester occupa la dodicesima posizione dopo 7 giornate in campionato. Ranieri non fa drammi e si gode il primato nel girone di Champions League

Il Leicester, dopo i fasti della scorsa stagione, in cui si laureò campione d'Inghilterra in maniera del tutto inaspettata sta un po' soffrendo in questo nuovo campionato. La squadra di Claudio Ranieri non sta attraversando un buon momento in Premier League e dopo 7 giornate occupa da dodicesima posizione, in coabitazione con il Watford di Mazzarri e il Bournemouth, frutto di 2 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Ecco le parole dell'ex tecnico di Inter, Roma e Juventus, ai microfoni di Radio Anch'Io Lo Sport, in merito a questo inizio zoppicante di stagione: "L'anno dopo è come me l'aspettavo, con delle difficoltà, perché è successo qualcosa di incredibile. Ora dobbiamo avere i piedi per terra: è come se l'anno scorso fossimo saliti ai tremila metri con la funivia e quest'anno siamo partiti dal campo base".

Se le cose in Premier League non vanno benissimo e il Leicester si trova a 10 punti dalla vetta, molto meglio va in Champions League dove le Foxes hanno ottenuto due vittorie su due partite giocate: "Ero curioso della Champions League, sta andando bene. Stiamo facendo esperienza, sarebbe veramente bello superare il girone e arrivare alle gare a eliminazione diretta. Non so dove possiamo arrivare, non siamo al livello delle altre, però non scenderemo in campo per perdere, ma per dare sempre il massimo. Poi si vedrà". Nel prossimo turno di Premier League, sabato 15 ottobre alle ore 13:30, il Leicester sarà ospite del Chelsea di Antonio Conte. Ranieri sarà un ex della partita: "Sarà una bellissima sfida, il Chelsea sta tornando ai suoi splendori. L'anno scorso ha pagato lo stress del campionato vinto due anni fa. Antonio sta facendo un grandissimo lavoro, in una realtà non abituata a seguire i nostri dettami. Contro il Chelsea credo che qualcosa dovrò cambiare perché dopo due giorni avrò la Champions: qualcosa ieri abbiamo pagato, è molto importante la sfida con il Copenaghen".