L'Europa ci insegue: mai speso così a giugno

In ordine cronologico: Eduardo, Ricky Alvarez, Dorlan Pabon, Carlos Tevez, Kalidou Koulibaly, Carlos Bacca e Geoffry Kondogbia. Sono i colpi di mercato dall'estero più onerosi registrati dalla serie A nel mese di giugno dal 2010 ad oggi. Prima di quest'anno «dominava» la classifica l'argentino Alvarez, acquistato per ben 12 milioni di euro nell'estate 2011 dall'Inter. Bacca e Kondogbia, primi grandi investimenti delle ambiziose milanesi, quasi triplicano quella cifra. A conferma di un'inversione di tendenza improvvisa. I nostri club sono tornati assoluti protagonisti del calciomercato europeo: un totale di 297 milioni investiti, più del doppio dei 126 sborsati nello stesso periodo la scorsa estate, 42 in meno versati nell'intera sessione giugno-settembre 2014. E mancano ancora due mesi di trattative.

Il cambio di rotta si è intuito subito. Ha segnato il solco la solita Juve, che si è assicurata Dybala, Mandzukic, Rugani, Zaza (e Khedira a parametro zero). Impressiona il confronto con gli altri principali tornei europei: la Premier League inglese, regno di ricchezza e follie finanziarie, è a 243 milioni; la Spagna è ferma a 260, penalizzata dal mercato bloccato del Barça; la Germania dista quasi 100 milioni; in Francia e in Portogallo i club hanno lavorato come da tradizione principalmente in uscita. Confrontando le sessioni passate, ad inizio luglio queste cifre non si erano mai registrate: 300 milioni spesi, quasi 600 movimenti in entrata e saldo in deficit tra acquisti/cessioni di oltre 126 milioni.

Va detto che tante operazioni concluse dai nostri club prevedono pagamenti pluriennali, ammortizzabili su più bilanci. Ma la voglia di rivincita di Inter e Milan, unite ai progetti impavidi targati Berlusconi-Galliani-Mihajlovic da una parte e Thohir-Fassone-Ausilio-Mancini dall'altra, hanno contribuito a dar impeto e magnificenza a un calciomercato che di solito attendeva il rush finale di agosto per scatenarsi. La differenza rispetto al passato, oltre che per le cifre, è che quest'anno in A sono giunti giocatori destinati ad alzare il livello medio, come Mandzukic, Bacca, Luiz Adriano, Kondgobia, Miranda, corteggiati anche da altri top club europei e con un curriculum internazionale. Prima si è comprato, poi, forse, si venderà. Con la filosofia del «denaro porta denaro» e per merito dei cambiamenti dell'Uefa sul Fair Play finanziario.