L'Europa per dimenticare gli ultimi ko La Lazio fa turnover, ma Immobile c'è

Inzaghi pensa anche a Luis Alberto e Anderson: «Bisogna vincere»

Roma Rituffarsi in Europa per eliminare le scorie mentali degli ultimi due ko. Che hanno fatto male ai giocatori della Lazio: prima la lotteria dei rigori persa con il Milan e il conseguente stop all'avventura in coppa Italia, poi il guizzo di Dybala che ha consegnato i tre punti alla Juve sui titoli di coda quando i biancocelesti assaporavano già il risultato positivo.

«Difficile essere al massimo psicologicamente quando si perdono due gare così, ma dobbiamo ripartire dalle prestazioni», così Inzaghi. E all'Olimpico, in campo continentale, la Lazio ha fatto quasi filotto in questa stagione: tre vittorie e un pari con nove gol realizzati e solo due (inutili) subiti. L'esame della Dinamo Kiev è di quelli tosti, a livello europeo è una certezza visto che gioca queste competizioni da anni. «È una squadra che si difende in blocco e riparte velocemente, ha grande esperienza internazionale, dobbiamo vincere in casa perchè da loro non sarà semplice», ha sottolineato ancora il tecnico della Lazio che era titolare nell'unico precedente del 1999 e in carriera vanta anche un gol agli ucraini dello Shakhtar nella Champions del 2000. Nelle scommesse, come evidenzia Agipronews, la vittoria dei biancocelesti viaggia a 1,40 ed è stata scelta dal 98% dei giocatori, visto che la Dinamo non vince in trasferta da novembre.

L'Europa League è un obiettivo che i biancocelesti non vogliono mollare, anche se ora che la stagione sta per entrare nella fase decisiva non si può perdere terreno in campionato dove c'è da difendere il posto Champions. Logico quindi che Simone Inzaghi pensi al turnover, elemento costante in stagione quando ha affrontato impegni continentali, ma che sarà moderato. «A parte Marusic e Caceres ho tutti a disposizione», ha detto l'allenatore.

Immobile, partito quasi sempre in panchina nelle sfide europee, sarà titolare più che altro per la condizione non al top di Caicedo e Nani (i possibili sostituti): nonostante abbia giocato solo 234 minuti in 5 gare, ha segnato 5 reti. E Inzaghi, che terrà a riposo in difesa sia de Vrij che Radu, pensa di schierare Felipe Anderson come trequartista e Luis Alberto in mediana. Ovvero i due elementi in grado di garantire gli assist giusti per il bomber laziale. «Soffro quando sto in panchina, ma ho sempre accettato le scelte del mister», così Immobile - che è pure diffidato in Europa - a soli due gol dai 34 segnati da Giorgio Chinaglia nel 1973-74, il miglior marcatore biancoceleste in una singola stagione, e da Aritz Aduriz dell'Athletic Bilbao, il capocannoniere della competizione.