L'EuroRoma vuole una notte magica

Contro il Porto per rivivere la favola della scorsa edizione con Dzeko bomber ritrovato

Roma Riannodare il filo interrotto dieci mesi fa quando il sogno si infranse contro il Liverpool. Sembra passato un secolo, invece era solo l'aprile dell'anno scorso: la Roma giunse trionfalmente alle semifinali di Champions, riempiendo le casse del club tra accordo con il nuovo main sponsor (Qatar Airways) e il buon numero di gare (12) disputate nel cammino dell'ultima edizione. Oggi si riparte dalla fase a eliminazione diretta: nella storia americana, non era mai accaduto che per due anni di fila i giallorossi disputassero gli ottavi della massima competizione europea. Il primo obiettivo è far un passo in avanti e assicurarsi il tesoretto da 10,5 milioni di euro (più incasso, circa 3 milioni, della gara di stasera).

L'ottimismo della piazza non è ai massimi livelli, nonostante il pure blasonato Porto - mai battuto per altro dalla Roma in quattro precedenti - non sia l'avversario più complicato del lotto. Ma il feeling tra Di Francesco e l'Europa è sicuramente migliore di quello con il campionato. Basta vedere l'andamento della Roma all'Olimpico nelle notti di Champions dal 12 settembre 2017, giorno del debutto continentale del tecnico sulla panchina giallorossa: sette vittorie in nove gare, venti gol segnati, appena 4 subiti (da Liverpool e Real Madrid, l'unica squadra capace di prendersi i tre punti in trasferta). Si riparte così da quel sogno infranto e dal modulo preferito dell'allenatore abruzzese, il 4-3-3 stasera zeppo di italiani. Saranno infatti sei, forse sette, i giocatori nostrani in campo: l'ultima volta per la Roma era accaduto a Cluj, nel 2010, in una gara di qualificazione però ininfluente. Sarà contento il ct azzurro Roberto Mancini, in tribuna per l'appuntamento che richiamerà oltre 50mila spettatori (4mila in arrivo dal Portogallo).

«È sicuramente una stagione differente ma il desiderio di rifare quel percorso è un po' di tutti, dell'ambiente e della squadra. Dobbiamo essere ambiziosi e ridare entusiasmo alla piazza», così Di Francesco. Che si affida allo Dzeko bomber di Champions nel 2018 insieme a Lewandowski (10 reti, 8 delle quali segnate in casa, in 16 partite) e alla freschezza del 19enne Zaniolo, che cambierà ancora ruolo (giocherà esterno nel tridente d'attacco, Schick rimarrà infatti fuori per due settimane a causa di una lesione al flessore della coscia sinistra) cercando anche il primo gol europeo nella notte di gala. «Serve una gara da gamba fresca, ci vuole esperienza ma non basta, occorrerà il giusto mix», ha sottolineato il tecnico.

E se a quasi 36 anni Antonio Mirante, che sfiorò la Champions a inizio carriera con la Juve, potrebbe vivere il debutto in una notte da far tremare le gambe (stamani ultimo tentativo di recuperare Olsen), c'è un suo coetaneo che sta per toccare quota 100 gettoni in Europa (stasera saranno 62 nella Coppa dalle grandi orecchie). Nell'ultima sfida contro il Porto Daniele De Rossi rimediò un'espulsione, scrivendo una delle pagine più amare della sua carriera. Oggi ha l'obiettivo di prolungare il più possibile la sua carriera, con un rinnovo di contratto ancora da discutere. «Se starò bene fisicamente, con la gestione dell'allenatore e il giusto minutaggio, potrei continuare a giocare» ha detto il capitano. Vero allenatore in campo tanto da difendere Kolarov, nel mirino dei tifosi («fidatevi di me, è un grande professionista»), e spezzare una lancia su Di Francesco («ci sono stati momenti negativi, ma ha un'idea di calcio che non cambia se le cose vanno male o bene, ha sempre tenuto la barra dritta senza perdere la trebisonda»). Di sicuro vuole vivere un'altra notte magica.