L'Italia dopo otto giorni è solo Pozzovivo

Fanno sul serio. Quei tre lì, fanno maledettamente sul serio. Yates, Chaves e Tom Dumoulin mi sembrano avere qualcosa di più degli altri, anche se con questi io ci metto anche il francese Pinot, oltre ai nostri ragazzi Pozzovivo - sempre nel vivo della contesa e Davide Formolo, che mi auguro possa rientrane nel gioco di alta classifica dopo aver perso minuti preziosi nella caduta della tappa dell'Etna.

Detto questo, mi sembra che il Gran Sasso abbia dato due responsi piuttosto chiari: Chris Froome e il nostro Fabio Aru non sono quelli che ci aspettavamo. C'è qualcosa che non torna, e le loro prestazioni, fin qui, sono chiaramente al di sotto delle mie aspettative. Io sono uno che ama guardare sempre il bicchiere mezzo pieno, ma se Froome, grazie anche al cronometro, ha la possibilità di raddrizzare almeno in parte questo Giro, mi sembra molto più difficile per il corridore sardo. Se sbaglio e spero proprio di prendere un abbaglio sarò il primo a rallegrarmene, ma credo che il Giro di Aru sia irrimediabilmente compromesso.