Liverpool-Chelsea per la coppa, Frappart per la storia

La supercoppa è la prima finale Uefa arbitrata da un arbitro donna. Klopp: "Spero non sia l'ultima"

Una Supercoppa greedy, avida. L'aggettivo lo ha usato Jurgen Klopp nel tentativo di preservare i suoi dalla sindrome della pancia piena, sempre in agguato nei mesi successivi alla vittoria della Champions. Ma greedy è stato anche il mercato di Liverpool e Chelsea, mosche bianche di una Premier League sempre più spendacciona, come ormai da tradizione, e arrivata in questa sessione di mercato a soli 20 milioni dal record di spesa di sempre dell'estate 2017 (1.6 miliardi di euro).

Una morigeratezza dettata dalla virtù, per quanto riguarda il Liverpool, o dalla necessità, visto il blocco degli acquisti imposto dalla FIFA al Chelsea per irregolarità nel trasferimento di calciatori minorenni. Così, in una Premier nella quale 10 club su 20 hanno battuto il loro record di spesa per singolo giocatore, Reds e Blues hanno fatto registrare un saldo trasferimenti in attivo rispettivamente di 32 e di 83 milioni di euro. Klopp ha ironizzato dicendo che la Supercoppa Europea (Ore 21, diretta Sky)non è mai stato un trofeo che ha seguito molto perché lui di solito le finali le perdeva. Ma stavolta ci sarà anche altro, oltre la vittoria, per la designazione di Stephanie Frappart, primo arbitro donna in una finale europea. Che alla vigilia ha confermato tutta la sua personalità: «Abbiamo provato, per prime a noi stesse, che tecnicamente e fisicamente siamo come gli uomini. Non abbiamo paura di sbagliare, siamo pronte».

Klopp per l'occasione ha promesso di «mostrare la mia faccia migliore se possibile - altrimenti mia madre si arrabbierà! È speciale, spero non sia l'ultima volta». Il suo collega Frank Lampard che si è definito onorato di prendere parte a «un momento storico» - ha invece ben altri problemi, viste le quattro sberle prese al suo esordio in Premier contro il Manchester United. Il blocco di mercato potrebbe paradossalmente favorirlo, o quantomeno offrirgli quel credito che i suoi predecessori non potevano vantare presso la dirigenza. Il Chelsea possiede uno dei vivai più fertili della Premier, ma per questi giovani trovare spazio in prima squadra rimane difficilissimo. L'austerità potrebbe cambiare le cose: confortante vedere giocatori quali Mason Mount giocare titolare all'Old Trafford e farlo con grande personalità.

In casa Liverpool per contro tiene banco la questione portiere: Alisson è infortunato, Mignolet è stato ceduto, il terzo portiere Kelleher è anch'esso ko. Rimangono quindi il 32enne Adrian, 5 presenze la scorsa stagione con il West Ham, e il 35enne Andy Lonergan, veterano delle divisioni inferiori inglesi che però non ha mai giocato in Premier. Il suo debutto nel grande calcio potrebbe arrivare in Supercoppa. L'ennesima grande storia del calcio inglese.