Lorenzo senza pace Tweet di veleno per il titolo iridato

Il mondiale 2015 della MotoGP non ne vuole sapere di mettere la parola fine alle polemiche. E se a Marc Marquez sono arrivate minacce via cellulare, per Jorge Lorenzo le critiche viaggiano sui social

Il mondiale 2015 della MotoGP non ne vuole sapere di mettere la parola fine alle polemiche. E se a Marc Marquez sono arrivate minacce via cellulare, per Jorge Lorenzo le critiche viaggiano sui social. Ma come il connazionale che aveva addirittura richiamato gli autori delle telefonate minatorie, una volta avuti i numeri dalla polizia, anche il maiorchino risponde per le rime a suon di cinguettii. Perché il campione del mondo viene preso di mira sul suo profilo twitter. Il filo conduttore sono sempre e solo i veleni tra Rossi e Marquez e di riflesso Lorenzo.I cinguettii sono «internazionali». Si va dall'inglese per niente diplomatico: «Jorge è un buono a nulla, un bambino piagnone». Ma il nemico si nasconde anche in casa, infatti uno spagnolo non nasconde il suo tifo per Vale: «Hai vinto il Mondiale, ma sempre forza Valentino». Jorge se la cava con stile questa volta: «Rispetto il tuo sostegno per un altro pilota, amico». Un altro connazionale invece va giù duro: «Non hai vinto un solo titolo per meriti tuoi». Lorenzo non ci sta e sceglie l'ironia: «Certo, vado in moto solo ogni tanto, a piedi è difficile...». E quando mettono a confronto la sua bacheca con quella di Rossi può solo abbozzare. «Per arrivare a 9 mondiali hai bisogno di tre carriere», gli dicono e lui ribatte: «Non voglio arrivarci, essere già a 5 mi sta bene».E quando gli viene chiesto «Riuscirai a difendere il titolo nel 2016?», la risposta è laconica: «Non so nemmeno che cosa farò domani...». Un campione del mondo dovrebbe avere un'altra sicurezza, ma allora non si chiamerebbe Lorenzo. Che non accetta una provocazione: «Facile vincere con la M1? Provaci tu».