Lukaku non si ferma anche senza il gemello

Lautaro in panchina, il belga segna un gol lampo e fa il bis. Il Var gli nega la tripletta

Se è vero che vincere aiuta a vincere, l'Inter non può e non deve sottovalutare la Coppa Italia. Per creare quella fantomatica mentalità vincente, smarritasi nel corso dell'ultimo decennio, la società nerazzurra ha infatti bisogno di mettere in bacheca un trofeo il prima possibile. Dopotutto, per conquistare questa coppa bastano solo cinque vittorie e l'Inter di Conte ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo.

Intanto ieri è arrivata la prima, contro un Cagliari che continua imperterrito nella sua crisi di gioco e di risultati. Per i nerazzurri una prestazione tutto sommato convincente, che scaccia così i malumori dopo il complicato pareggio di sabato sera contro l'Atalanta. Certo, l'avversario è di tutt'altra fattura: la squadra di Maran, tra l'altro con molte riserve, non è minimamente paragonabile alla macchina quasi perfetta di Gasperini, ma un'ipotetica uscita dalla competizione avrebbe dato una nuova pesante picconata alla stagione interista, che, per quanto buona, ha già dovuto subire la cocente eliminazione dalla Champions.

Stavolta, però, non va così e, per evitare spiacevoli sorprese, i nerazzurri chiudono il match nei primi venti minuti. Apre le danze Lukaku dopo appena 21 secondi, seguito dalla zampata di Borja Valero per il raddoppio, nella ripresa poi il punto esclamativo di nuovo del colosso belga, che tocca così 18 gol stagionali, e poker di Ranocchia. Per un belga felice, ce n'è uno, invece, che sperava in una notte diversa: il palo nega infatti a Nainggolan lo scherzetto dell'ex nel suo ritorno a San Siro.

Conte può dirsi soddisfatto della prova dei suoi, in particolare di quelli che hanno giocato meno in questi mesi, chi per scelta tecnica, chi per infortunio. Contro i sardi, infatti, sono scesi in campo Ranocchia, Dimarco, Lazaro e, soprattutto, Alexis Sanchez al posto del «gemello» di Lukaku, Lautaro Martinez. Il cileno non giocava dal 2 ottobre contro il Barcellona, un'assenza pesante che, nonostante l'esplosione della coppia succitata, si è fatta sentire. L'ex United, seppur comprensibilmente arrugginito, si è mosso bene con qualche spunto interessante e questa, insieme alla vittoria, è l'altra bella notizia con cui se ne torna a casa Antonio Conte. Ora, nei quarti, i nerazzurri se la vedranno con la vincente della sfida di oggi tra Fiorentina e Atalanta.

Il Cagliari inciampa invece nell'ennesima gara deludente, che non fa che amplificare il suo pessimo momento di forma: non vince da oltre un mese e quella di ieri è la quinta sconfitta consecutiva. Un calo quasi inspiegabile per una squadra che, fino all'inizio di dicembre, stava facendo grandi cose. Poi quella sconfitta con la Lazio maturata nel recupero e la squadra si è sciolta. Maran, però, avrà presto la possibilità di prendersi una rivincita: fra undici giorni Inter e Cagliari si ritroveranno in campionato e i nerazzurri, questa volta, dovranno sudare molto di più per centrare la vittoria.