L'ultima carta del Coni: candidatura unitaria oppure Giochi a Milano

Malagò spinge perché Torino e Cortina corrano col capoluogo lombardo, favorito in caso di voto

L'ultima carta di Malagò per la candidatura olimpica è quella che gioca da giorni. E che rispecchia i voleri del Governo. Una candidatura condivisa tra Milano, Torino e Cortina che possa essere approvata domani nel Consiglio Nazionale del Coni. Il numero uno dello sport italiano punta su uno dei pilastri, forse quello più importante, su cui fondare il sogno a cinque cerchi per il 2026. «O tutti insieme o si va al voto», il richiamo di Malagò che riceve in sequenza le delegazioni di Cortina, Milano e Torino. Possibiliste le prime due su un ticket, ferma ma con qualche tentennamento (e oggi potrebbe sciogliere la riserva) la terza, che continua a sottolineare la bontà del proprio dossier.

«Nessuna proposta di candidatura condivisa», così il sindaco Appendino dopo l'incontro di oltre due ore - il più lungo fra le varie candidate - nella stanza del presidente del Coni. «Le Valli andranno solo con Torino», la sottolineatura del Governatore del Piemonte Chiamparino. In realtà Malagò parla dell'unità da raggiungere, consapevole, a differenza probabilmente dei rappresentanti della Mole, che correre da soli porterebbe a una sconfitta. Di fronte alle sottolineature negative del Coni sul dossier torinese, che verranno ribadite oggi nell'ultima riunione della commissione presieduta da Carlo Mornasi che ha analizzato i progetti delle candidate, la Appendino è rimasta sorpresa. Il concetto è che presentarsi con lo stesso progetto di venti anni fa, quando Torino ottenne i Giochi invernali, porta a una sicura debacle in caso di corsa solitaria. Posizione di fatto, anche se non esplicitamente, supportata anche dai membri Cio Carraro e Pescante, presenti agli incontri.

La candidatura di Milano resta dunque la più forte e il suo ruolo di capofila, pure smorzato ieri diplomaticamente dal sindaco Sala, sembra saldo. Alla conta dei voti in Consiglio, sarebbe la città a ricevere il maggior numero di consensi. Ma siccome il Governo chiede di «esperire tutti i tentativi possibili di una soluzione condivisa», insieme ovviamente a una candidatura low cost ecco che il passaggio di ieri, che potrebbe sembrare interlocutorio, è di fatto l'ultima chiamata del Coni per trovare la quadra. Le soluzioni sul tavolo sono tutte ancora aperte, tranne probabilmente quella di un ticket Milano-Torino.

Più vicine in questo momento a un accordo la città meneghina e Cortina (nonostante Zaia parli di una candidatura che se fatta nella sua città, non si chiami Milano, ndr) come emerge dalla lunga giornata a Palazzo H. Con la Appendino e il Governatore Chiamparino, curioso retroscena, costretti a fare una breve anticamera nel Salone d'Onore, ma solo per una questione casuale, mentre sta per concludersi l'incontro tra Malagò e il collega di Milano Sala. Oggi il passaggio conclusivo della Commissione (ore 15.30), domani il Consiglio del Coni, convocato alle 15 dopo la Giunta delle 12 chiuderà il cerchio. «Non si può andare oltre quella data, il dossier deve essere pronto per settembre», sottolinea Malagò. La quadra sta per essere trovata e il Cio non può che essere soddisfatto. Anche la soluzione condivisa piace a Bach, proprio nel rispetto di Giochi che guardino ai costi.

Commenti
Ritratto di giovinap

giovinap

Mar, 31/07/2018 - 09:33

queste olimpiadi sono un altro expò magna mangna... e io pago!

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LongJohn

Mar, 31/07/2018 - 11:14

Ma questo tipo proprio non si rassegna. Vuole a tutti i costi passare alla storia.

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stenos

Mar, 31/07/2018 - 11:34

Vanno fermate. I soliti noti stanno già affilando i coltelli e forchette per l'abbuffata. Il nostro non è un paese per eventi.

rise

Mar, 31/07/2018 - 12:50

Milano, a parte la montagnetta di San Siro e le varie collinette sorte nelle aree di nuova urbanizzazione sulle macerie ammassate, non ha luoghi dove fare piste da sci. Torino venti anni fa ha lasciato un' eredità di luoghi abbandonati, forse recuperabili con un cospicuo risparmio. Mi sembra adatta la scelta di cortina a meno di magna magna decisi a tavolino.