Magni, Coppi, Brera, il Giro e il Santuario. Il Museo del Ghisallo corre nel futuro

Presentati gli eventi del 2019 del Museo nato da un’idea del Leone delle Fiandre. Dai 100 anni del Campionissimo alla Madonna protettrice dei ciclisti, un calendario fitto di appuntamenti. E un progetto che parte da qui: "Costruire una rete di musei dello sport"

Foto di gruppo al Pirellone con una delle biciclette originali di Fausto Coppi: da sinistra, Roberto Campisi, Carola Gentili, Antonio Molteni, Beatrice Magni, Roberto Livraghi e Matteo Montebelli

Il Ghisallo non è solo una salita, un colle dove passano tutti gli innamorati della bicicletta, l’olimpo degli dei del ciclismo, il posto dove il passato, come Bartali con Coppi o forse viceversa, passa la borraccia al futuro. Il Ghisallo è un sentimento che abita dentro, eterno come i grandi amori, e contemporaneamente sempre nuovo. Il Ghisallo è anche un museo nato dalla passione e dall’idea di un campionissimo, Fiorenzo Magni, il Leone delle Fiandre, che tredici anni fa, dopo discese ardite e le risalite, consegnò alla passione degli italiani prima ancora che dei ciclisti, l’arca della gloria che mancava, la Hall of fame consacrata, come scrivono, agli «dei del pedale». Un museo che si rilancia nel centenario di Fausto Coppi e che corre lungo l’anno 2019 con una serie di eventi che saranno le tappe di un percorso culturale, turistico e sportivo, patrocinate dall’Assessorato all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia.Un calendario che la coincidenza vuole festeggiare anniversari pieni di suggestione: i 100 anni di Coppi, si diceva, e quello della nascita di Gianni Brera, che al Campionissimo dedicò «Coppi e il diavolo?», fino ai 70 anni della incredibile vittoria di Fiorenzo Magni al Giro delle Fiandre, la prima delle tre che lo consacrarono Leone. Magni al quale è stato intitolato il bronzo appena inaugurato, regalo di Ernesto Colnago, davanti alla Casa dei ciclisti.Il Ghisallo, con le sua salite da Bellagio e da Magreglio, è la tenacia e la passione, la stessa che il Museo mette per proporre un programma che conquista come una maglia rosa presentato al Pirellone di Milano sotto la regia di Luciana Rota, presentazione alla quale hanno partecipato l'assessore regionale Bruno Galli, che ha lanciato la proposta di «costruire una rete di musei dello sport concapofila il Museo del Ghisallo», il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi, Antonio Molteni, presidente della Fondazione Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo, Matteo Montebelli del Touring Club, Roberto Livraghi (Alessandria Città delle Biciclette), Carola Gentili, direttore del Museo, Roberto Campisi, comandante della Polizia stradale). Da adesso alla prima domenica del mese di novembre il Museo del Ghisallo è aperto tutti i giorni, orario continuato, dalle ore 9,30 alle ore 17,30.

Ecco gli appuntamenti

17 marzo – 22 aprile Classicissime emozioni - Mostra MILANO SANREMO 27 aprile – 8 settembre Rosa Giro - Mostra fotografica GIRO D’ITALIA 14 settembre – 2 novembre Il Lombardia - Mostra fotografica GIRO DI LOMBARDIA 21 marzo (inaugurazione) - 31 maggio VENI, VIDI, BICI! E l’arte di illustrare la bicicletta Mostra di Riccardo Guasco 26 maggio (inaugurazione) 70 anni di Polstrada “la staffetta al Giro” 15 giugno (inaugurazione) – 2 novembre 70 anni del SantuarioMostra per i 70 anni del Santuario della Madonna del Ghisallo di Magreglio (Co)15 giugno (inaugurazione) - 2 novembre FAUSTO COPPI AMICO MIO nel centenario della nascita del Campionissimo. Una mostra fotografica racconta l’amicizia di Fausto Coppi con Fiorenzo Magni, uniti anche dal Ghisallo! 4 edizione Ciclostorica La Ghisallo 26 maggio Passaggio del Giro d’Italia 102Eventi, presentazioni di libri, incontri, aspettando il Giro Con un evento dedicato ai visitatori più giovani a cura di Polstrada 9 giugno Gara Categoria Giovanissimi Organizzata da Polisportiva Ghisallo e Gruppo Sportivo Ghisallo Luglio Concerto Festival di Bellagio: concerto dedicato a Fausto Coppi Settembre Giornata Nazionale della bicicletta Fine ottobre Vigorelli Ghisallo. Un anno vissuto di corsa. Perchè come diceva Albert Einstein "La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti". E se lo dice un genio...