Maledizione per due Icardi & Hamsik, il gol 100 resta tabù

Per Maurito primo pallone dopo 40' e un paio di tiri blandi per Marek

Milano - Se la cabala insegna che 90 è il numero della paura, ieri sera a San Siro due tra i calciatori di copertina di Inter e Napoli hanno scoperto che la maledizione viaggia con il 100 ben stampato sul mantello. Mauro Icardi e Marek Hamsik, i due capitani, giocatori che si sono fermati a quota 99 sbattendo contro il muro avversario.

E pensare che, tra le mille sfide della gara di ieri sera, quella tra i due capitani era sicuramente una delle più attese. Perché metteva di fronte due tra i più talentuosi giocatori di tutto il campionato e perché, in fin dei conti, era anche una sfida tra due atleti che dovevano rilanciarsi, per diversi motivi.

Il capitano nerazzurro, dopo quattro turni di stop per infortunio, ricompariva al Meazza a distanza di quasi due mesi, dato che la sua ultima apparizione risaliva al 21 gennaio (Inter-Roma 1-1). Per non parlare della sua astinenza da gol, che ormai si protrae da quel 5 gennaio quando, a Firenze, la sfida contro la Viola si chiuse con un altro 1-1. Anche ieri sera polveri bagnate per l'argentino, che ha toccato il primo pallone solo al minuto 39 non riuscendo ad andare mai alla conclusione e rimanendo ancorato ai suoi 18 gol in campionato (sui 42 complessivi segnati dall'Inter), comunque di gran lunga il miglior realizzatore in casa nerazzurra. Napoli che non porta benissimo a Icardi, che fin qui contro gli azzurri ha vinto solo una volta realizzando appena due goal in 13 precedenti. Rinviato l'appuntamento con la marcatura numero 100: ai 10 segnati con la Sampdoria e agli altri 89 con i nerazzurri, in casa del Biscione sperano di poterne aggiungere un ulteriore già domenica nella sfida delle 12.30 contro la Sampdoria, che sarà la numero 179 per lui. Orario in cui, quest'anno, l'Inter non ha mai perso. E dove Icardi ha anche segnato un gol nel 2-0 rifilato alla Spal.

Discorso e serata decisamente no anche per Marek Hamsik; il capitano del Napoli, che non salta una partita di campionato addirittura dal 2015, ha segnato l'ultimo goal lo scorso 26 febbraio a Cagliari e in questa stagione è già entrato nella storia del club superando il record di segnature di Maradona. Ieri, però, la maledizione del numero 100 si è abbattuta anche su di lui: i goal nelle 385 presenze complessive in Serie A (di cui 384 col Napoli) restano 99. Di lui ci si ricorda soltanto un tiro, che definire blando è quasi un complimento, al minuto 14; ed un altro, altissimo, al 25'. Lui che, a San Siro, realizzò la sua prima rete in Serie A in una partita contro il Milan di Coppa Italia: erano ancora i tempi del Brescia e lo slovacco, appena 17enne, entrava prepotentemente nel nostro campionato. Come è uscito, mestamente, ieri sera, per fare posto a Zielinski dopo meno di un'ora di gioco. Il riscatto, però, è dietro l'angolo: perché domenica sera, al San Paolo, arriverà il Genoa. Quale modo migliore di festeggiare i 100 gol con la maglia del Napoli se non davanti ai propri tifosi e al caldo abbraccio di una città intera?