Mamma Valentina si arrende: "Ci riprovo a Rio"

La Vezzali sconfitta dalla Errigo ai mondiali di Budapest. Non si arrende e pensa alle Olimpiadi. "Ma ho perso contro una compagna di squadra formidabile. Ero anchilosata". Aveva avuto il figlio due mesi e mezzo fa. Anche le mamme non fanno miracoli

Non sempre le mamme sanno fare i miracoli. Meglio li riservino per i figli. Valentina Vezzali ha dimostrato che mamma è bello, ma campionessa -mamma è difficile. C'era riuscita nel 2005 a Lipsia, campionato del mondo, Pietro era nato da soltanto quattro mesi e lei ha sfoggiato il suo essere superwoman per vincere l'oro. Stavolta il tempo che passa, l'altra maternità, Andrea è appena nato, e le avversarie più forti, le hanno detto: no, continua a fare la mamma. Sconfitta da Arianna Errigo (15-8) nei quarti dei mondiali di Budapest, resterà senza medaglie. Ma l'ha presa bene. Il tempo passa e porta consiglio. Valentina è un'agonista al limite del lecito in certe situazioni. Non perde occasione per mettere in difficoltà l'avversaria e per farle mangiare veleno e stoccate fino all'ultimo. Il suo cammino non ha avuto incertezze fino allo scontro con la Errigo: ha sconfitto dapprima l'altra ungherese Gabriella Varga per 12-10, poi, nel tabellone delle 32, la statunitense Prescod col punteggio di 15-13 e, nel turno delle 16, la tunisina Ines Boubakri, già sconfitta ai quarti di finale del tabellone olimpico di Londra 2012, ma alla priorità, col punteggio di 15-7.
Poi....ha scritto su facebook... «Ho perso contro una compagna di squadra formidabile. Faccio i complimenti a tutte le mie compagne. In bocca al lupo a Elisa e Arianna per le fasi finali del mondiale. Ci vediamo sabato, insieme, per vincere con la squadra di fioretto femminile». Insomma l'ha presa bene, molto meglio di altre volte. Con la Errigo, in passato, c'erano stati scontri e incomprensioni comportamentali. Stavolta Valentina ha voluto rendere onore all'avversaria, fra l'altro una delle migliori al mondo. Sconsolata ma non troppo, Valentina Vezzali abbandona i sogni mondiali e alle Olimpiadi di Rio. Probabilmente non ci sono più figli all'orizzonte, il suo voler essere mamma si scontra con l'orgoglio dell'essere campionessa che fatica a lasciare pedana e fioretto, non vuole abdicare. É un vezzo, che può essere un vizio che può diventare un errore. Vedremo. Intanto così ha spiegato il suo mondiale. «Arianna ha preso subito il sopravvento, io ero un po' anchilosata e ferma sulle gambe, ho subito la sua scherma e quando ho reagito era troppo tardi. Comunque, sono contenta di come è andato il Mondiale. Dopo soli 30 giorni di allenamento (dopo la maternità di due mesi e mezzo fa, ndr) non potevo dare di più. Questo è il punto di partenza, il punto di arrivo sarà Rio». Sperando che i figli siano d'accordo.