La mamma di Zaniolo: "Io insultata al derby? Mio figlio ha le p..."

Francesca Costa ha commentato gli insulti ricevuti durante il derby contro la Lazio: "Zaniolo ha le spalle larghe e potrà affrontare qualunque cosa se non si fa scalfire da migliaia di persone che insultano sua madre". Mancini non lo convoca e lo pungola

Nicolò Zaniolo ha iniziato bene la sua nuova stagione con la Roma e nel derby contro la Lazio è stato il migliore in campo della squadra di Fonseca. Il talento azzurro, classe '99, aveva stupito tutti nella passata stagione ma con il passare dei mesi le sue prestazioni erano andate in calando forse anche disturbato dalle voci di mercato. La sua popolarità è cresciuta sempre di più giorno dopo giorno e pari passo con la sua, sui social, è cresciuta anche quella della sua sexy mamma Francesca Costa che ora vanta 365.000 follower su Instagram.

La mamma del talento della Roma di scuola Inter su Instagram ha parlato dei cori ricevuti da parte dei tifosi della Lazio durante il derby: "Agli insulti cantati da individui così educati, le cui madri saranno orgogliose di loro tu hai risposto sul campo nel miglior modo possibile. La mamma di Zaniolo è così orgogliosa di essere tua mamma che non serve dire altro". La Costa ha poi parlato ai microfoni di Sportmediaset spiegando: "Innanzitutto chi continua ad attaccarmi non ha capito il senso del mio post: io parlavo a mio figlio, e solo a lui; volevo sottolineare quanto avesse avuto le p...e , è stato il miglior è in campo nonostante questi cori maleducati. Non lo sto certo difendendo, non ne avrebbe bisogno; ma volevo ringraziarlo, mi rende orgogliosa. Volevo dirgli che ha le spalle larghe e che penso che possa affrontare qualunque cosa se non si fa scalfire da migliaia di persone che insultano sua madre".

Francesca ha poi poi parlato della reazione del figlio ai cori da lei ricevuti al termine della partita contro la Lazio: "Entrando in macchina mi ha detto: "Ma i cori alla mamma?” Aveva la faccia di chi voleva dire “è stata tosta” ma io gli ho detto subito che era stato bravo, che era come se non li avesse sentiti. Mi scrivono che quegli insulti sono partiti in risposta ad un fallaccio fatto da Nicolò: mi limito a dire che c’erano arbitro e Var a giudicare e che i cori li intonavano già nel pomeriggio a Ponte Milvio. Li chiamano sfottò, ma gli sfottò sono altri. Mi dicono: “Ci sono sempre stati”, ma non per questo, sono giustificabili. Io uso molto l’ironia, e con mio marito ci abbiamo riso su. Ma non è certo simpatico, mi dispiaceva per mia figlia. Poi le abbiamo un po’ spiegato e... vabbè, pazienza. Ma un ragazzo di 20 anni che non si fa deconcentrare da una cosa così, per me resta un vanto".

Zaniolo, come detto, ha giocato una bella Stracittadina meritandosi i complimenti degli addetti ai lavori e soprattutto del commissario tecnico della nazionale italiana Roberto Mancini che ha però usato il bastone e la carota nei confronti del giovane talento della Roma che qualche mese fa fece infuriare l'ex allenatore di Inter e City per un ritardo alla riunione tecnica in nazionale che li estromise di fatto dalla partita che ci sarebbe stata il giorno seguente. Mancini per le sfide di qualificazione ad Euro 2020 ha deciso di non convocare i due giocatori di Everton e Roma:"Kean e Zaniolo non convocati? Sono giovani e spero che serva loro per il futuro. Un professionista deve essere sempre serio, loro devono capire che bisogna comportarsi bene. Zaniolo come l'ho visto? Come ha detto Totti non bastano cinque partite per essere un campione. Non ha fatto nulla di grave ma siccome non è la prima volta è bene che impari".

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