Mancini: "Io bollito? Forse tra 25 anni"

Il tecnico dell'Inter: "Forse tra venti o venticinque anni potrei essere "bollito", ma ora mi sembra presto"

Il tecnico dell'Inter, Roberto Mancini, si gode la bella vittoria sul Palermo e i tre punti che hanno riportato la sua squadra in "zona Champions". Alla cerimonia per l’assegnazione della "Panchina d’Oro" (vinta da Massimiliano Allegri) ha risposto così ai giornalisti che gli chiedevano un commento rispetto a chi lo ha definito bollito: "Ancora no. Forse tra venti o venticinque anni potrei esserlo, ma ora mi sembra presto".

"Questa è l’Italia nel bene e nel male - prosegue Mancini -. Io faccio il mio lavoro, a volte si fanno cose giuste altre volte sbagliate. Sono abbastanza abituato al calcio italiano, non mi preoccupo degli elogi e delle critiche anche perché il lavoro va valutato sempre alla fine".

Il tecnico dell'Inter si è soffermato anche sulla Nazionale: "Come ha sempre fatto in tutte le competizioni, farà un ottimo Europeo". Alla domanda se troppi stranieri in qualche modo potrebbero creare problemi al lavoro di Conte, l'allenatore nerazzurro ha risposto di no: "Non credo. Gli stranieri, quando son bravi, portano un valore alle squadre e possono aiutare anche i giocatori bravi. E sono certo che la Nazionale potrà far benissimo".