Mancio torna a sorridere. Forse l'astinenza è finita

Tripletta al Verona e dopo 7 partite l'Inter non subisce gol. E Handanovic umilia bomber Toni parandogli un rigore

Due gol, un'autorete di Moras nel finale, rete inviolata, un palo di Palacio. Miracoli vari di Handanovic che para un rigore inesistente dato da Tagliavento per ripulirsi l'anima per non aver fermato il gioco sul primo gol di Icardi. L'Inter torna da Verona con tre punti e due squalificati, Brozovic e non sarà un dramma, l'altro è Guarin che tocca involontariamente la palla con la mano, ma non per il già citato Tagliavento.

Fuori Santon, Shaqiri e Kovacic, i primi due stanchi, il terzo in cerca d'autore. Il Mancio si è giocato tutto e subito, quattro diffidati Brozovic, Guarin, Medel e Ranocchia a rischio derby, tutti in campo dal primo minuto. Prima di tutto Verona, quelli che hanno fatto saltare la panchina di Mazzarri il 14 di novembre a San Siro. Al Walter stava andando tutto male e poi si è messo anche a piovere. Il Mancio ieri non aveva neppure il tempo di guardare il cielo per capire come andava, a D'Ambrosio avrebbe sparato ache alle spalle se ci fosse stato bisogno e si fosse fermato per assistere Tachsidis che all'improvviso si era accasciato al suolo al limite sinistro della sua area. Una normale torsione, D'Ambrosio era a un passo, Tagliavento non ha fermato il gioco e la palla è arrivata a Palacio che ha visto il movimento di Icardi in piena area, l'ha servito e l'Inter è andata in vantaggio. Pochi minuti dopo un destro violento di Guarin è stato murato proprio da Tachsidis rientrato in campo senza problemi, del resto si era incartato da solo. Chi subisce il gol dice che è da infami, chi lo fa se la gode.

Il Mancio comunque ha evitato di sparare a D'Ambrosio e si è visto in vantaggio in una partita che aveva tutti i record nei ritardi: il Verona che non batte l'Inter da 23 anni, Mandorlini che in vita sua non ha mai battuto l'Inter, Mancini che non vince da cinque giornate di campionato, ultima vittoria il 26 febbraio con il Celtic e nel frattempo è uscito da coppa Italia e Europa league. Era l'11', l'Inter aveva dato almeno segnali di vita, al 36' Palacio per Brozovic in corsa alla sua sinistra, destro avvilente, con Icardi a destra ignorato.

Il tempo finisce con zero rischi per Handanovic, Vidic bene, Juan Jesus in sofferenza contro la velocità di Jankovic, bel duello in altura fra Ranocchia e Toni, in mezzo Brozovic giù di giri, in progresso Palacio, Icardi killer al 21esimo gol stagionale, 16 in campionato, vice bomber. Il meglio però è arrivato da Hernanes, il più tecnico. Il brasiliano ha messo giù parte del repertorio, un paio di accelerazioni palla al piede ad attraversare la riga di metà campo hanno messo sulle ginocchia Hallfredsson e fratelli, è lui che al 4' della ripresa, a partire palla la piede, attirarsi la prima linea difensiva e quindi servire Icardi che restituisce il favore a Palacio, è il 2-0 che tumula il risultato. Senza eccitarsi perchè al 17' solo un doppio miracolo di Handanovic salva su Obbadi e nella respinta su Moras, gesti che scaraventano nuovamente l'Inter nel suo percorso di sofferenze, come ha ricordato venerdì Mancini.

Commenti

COSIMODEBARI

Dom, 12/04/2015 - 10:18

Sarebbe meglio lasciarlo in giardino a tagliarelerba invece che mandarlo in uno stadio a tagliarelepartite. Il più esplicito, e senza usare parola lacuna, fu il Mou, qualche anno fa.