Marotta apre l'asta: «Pogba oltre i 100 milioni»

Marotta va all'attacco. Magari sfregandosi le mani all'idea che Pogba possa essere ceduto tra una decina di mesi a una cifra ben superiore ai cento milioni, ma intanto dando una bella sveglia ai suoi. Nessuno insomma si azzardi a parlare di “anno di transizione”: lo aveva fatto (lapsus?) Bonucci dopo il ko contro l'Udinese ed evidentemente quella uscita non è stata apprezzata. Così, ieri il dg bianconero ha lanciato un messaggio forte e chiaro, in occasione della presentazione di Hernanes e Lemina: «Siamo la Juve, dobbiamo vincere. Anno di transizione? Pensiero che rispedisco al mittente».

Truppa avvisata e mezza salvata. Dal primo all'ultimo. Da Allegri («avrà un ruolo determinante, perché dovrà ridare personalità, grinta e anima a un gruppo che deve diventare squadra») all'ultimo dei panchinari, perché si è tutti sulla stessa barca e quello zero in classifica dopo 180' non si può vedere. «Partiamo con un handicap di sei punti, certo, ma siamo abituati a vincere i campionati con larghi margini». «La classifica di oggi non conta - aveva detto in precedenza Hernanes -. La Juve resta la squadra da battere». Dovrà darle una mano anche lui, arrivato per regalare qualità ad Allegri e «sorpreso, nel calcio succedono cose come questa, giocare un giorno con l'Inter («cui va l'Oscar del mercato», parole di Marotta) e poche ore dopo passare a una rivale scudetto. E voglio giocare finalmente la Champions». Da nerazzurro disse «sono felice di essere in una squadra mai scesa in serie B»: «L'ho detto, è vero, ma quello è il passato. Ora sottolineerò solo i punti positivi di questa società che, al di là delle polemiche, ha sempre vinto e continuerà a farlo». Al posto suo avrebbe potuto esserci, oltre a Draxler («lui non era convinto e lo Schalke è una società misteriosa») e ad altri Mister X rimasti sottotraccia, Hamisk: «Lo abbiamo trattato per più di un mese e sarebbe stato un ottimo acquisto - così Marotta -. Noi però siamo contenti del gruppo attuale, un mix di giovani e ragazzi che già sanno come si vince. Ripartiremo subito, anche se non sarà facile sostituire tre icone come Vidal, Pirlo e Tevez, tre campioni che trasmettevano certezze solo con lo sguardo».

Non resta che attendere, tirando una frecciata alla Lega («Roma-Juve a fine agosto, non è stato il massimo per lo spettacolo e nemmeno per noi, ci serviva un po' di rodaggio in più») e in pratica aprendo fin d'ora l'asta per l'eventuale cessione di Pogba: «Nel prossimo mercato i prezzi di certi calciatori saliranno del 30-40%, perché i club di Premier League si sono arricchiti parecchio grazie ai diritti tv. Se Pogba manterrà le stesse prestazioni dell'anno scorso, cento milioni non saranno sufficienti per prenderlo». Follia o meno, così è se vi pare.