Al Marquez-Viñales show c'è posto per Rossi

Il campione del mondo fa la pole e brucia il baby della Yamaha. Prima fila per Valentino

Federico Malerba

Probabilmente stavolta avremo un duello. Quello che due settimane fa in Argentina non ci fu per la caduta di Marc Marquez e che ieri c'è stato a distanza, col campione del mondo e Maverick Viñales a darsele di santa ragione per la pole position. Alla fine l'ha spuntata Marquez che negli Stati Uniti - considerando anche Laguna Seca e Indianapolis - ha vinto le ultime 10 gare consecutivamente, ma stasera (partenza alle 21 italiane) si replica sperando di vedere un corpo a corpo. E sperando anche nel terzo incomodo, un Valentino Rossi che pur staccato di oltre 9 decimi dai due spagnoli ha indovinato la miglior qualifica stagionale assicurandosi un posto in prima fila.

«Non mi aspettavo di fare la pole perché la Yamaha con le gomme nuove va molto forte - ha detto a caldo Marquez -, ma sono riuscito a fare un gran giro e mi sento molto a posto anche per la gara». Rispetto a Rio Hondo Marc è molto veloce anche sul passo, quindi se c'è un favorito forse è lui. Ma deve stare attento alle cadute (ieri è finito due volte per terra nelle FP3) e dovrà comunque fare i conti con le Yamaha.

Viñales e Rossi cercano la vittoria numero 500 nella storia della casa del Diapason e dopo un lungo idillio hanno avuto il loro primo screzio: è successo all'inizio della Q2 quando Valentino ha ostacolato involontariamente Maverick che lo ha mandato a quel paese. Vale ha poi spiegato di essersi chiarito col compagno: «Siamo amici» - ha detto -, ma bisogna vedere ancora per quanto.

Per il resto va segnalato il guizzo di Lorenzo, che dopo aver evitato il «taglio» in Q1 è poi risalito fino al sesto posto in griglia e per la prima volta si è aggiudicato il derby con Dovizioso, settimo. Se ci aggiungiamo che anche Pedrosa ha dato ottimi segnali di risveglio, piano piano tutte le prime firme del motomondiale si stanno rimettendo a posto. E già da oggi il dominio assoluto di Viñales potrebbe interrompersi.