Matri in viola ritorna bomber. Il Torino sveglia il Sassuolo

Catania - Se non è record, poco ci manca. Esordio nella nuova squadra, due gol, un assist e purtroppo anche un problema al polpaccio... Alessandro Matri, neo viola, non si è fatto mancare niente a Catania. Una risposta anche al Milan che non ha creduto in lui, ma che si ritrova con l'emergenza attacco e un classifica molto triste rispetto alla propria storia: «Ho sentito un risentimento al polpaccio - ha detto Matri - domani (oggi per chi legge, ndr) farò gli accertamenti. Però è stato un bel pomeriggio, lo avevo sognato, avevo tanta voglia di far bene». Per la cronaca a Firenze fanno gli scongiuri per scacciare la maledizione degli attaccanti che si infortunano...Matri non punta l'indice contro il Milan - «non posso che ringraziare comunque il dottor Galliani, perché è stato lui a volermi rossonero» -, anche se potrebbe. Si limita a spiegare che «a 29 anni è dura star fuori a vedere gli altri giocare. E' vero, questo mi ha fatto male, ho rischiato di perdere l'equilibrio, ma chi mi è stato vicino ha capito il momento difficile. A queste persone e alla mia famiglia dedico i miei primi gol viola». Le domande picchiano ancora sul Milan, Matri non gusta il sapore della vendetta: «Ribadisco che sono pronto a prendermi le mie colpe, ho avuto difficoltà ad ambientarmi, poi ci sono stati problemi di tanti tipi...». Il suo nuovo mondo si chiama Firenze, giocare in questa squadra è semplice: «I miei compagni creano tante occasioni, poi Montella può giocare anche con due punte, con me e Gomez quando rientrerà. Ho scelto questa maglia perché qui sapevo che avrei avuto spazio, mi affascinava il progetto e il modo di giocare della Fiorentina. La scelta è stata quasi immediata. L'Inter? Non c'è stato nulla».L'altra faccia del calcio che sorride è quella di Ventura: il Toro continua a passeggiare in un campionato splendido, evento che non accadeva ormai da troppo tempo. I due gol con i quali i granata hanno annientato il Sassuolo, rendono merito al gioco di Ventura e ridimensionano gli emiliani che solo una settimana fa avevano asfaltato il Milan, con il poker dell'enfant prodige Berardi. Il trionfo del Toro mette in risalto, ancora di più, le criticità del Milan, che si sommano alla contestuale esplosione di Matri a Firenze. Infine Cassano. Pareva sul punto di affrontare l'ennesimo trasloco, magari per ritrovare il vecchio amore Samp, a Parma affioravano i primi mugugni, ma il suo talento lo ha riportato al gol. A volte tornano.