Matuidi, scusate il ritardo. Ma senza sconti

Il francese inseguito un anno fa, in scadenza nel 2018 ma pagato 20 milioni e bonus

Un anno dopo, Blaise Matuidi è arrivato a Torino. Casa Juventus, ovviamente. Pagato parecchio, anche. Perché i venti milioni più bonus che la Signora verserà nelle casse del Psg non sono bruscolini e anzi, tenuto pure conto che il francese ha compiuto trent'anni il 9 aprile scorso e sarebbe andato in scadenza il prossimo giugno. Evidentemente, però, Marotta e Allegri hanno ritenuto che di meglio in giro non ci fosse e, comunque, non a un prezzo concorrenziale. Così, dopo averlo già cercato con insistenza la scorsa estate, i bianconeri hanno infine deciso di accettare quasi del tutto le richieste della società francese: i transalpini avrebbero voluto 25 milioni cash e la minima concessione che hanno fatto è stata un leggero sconto che andrà quasi del tutto ad annullarsi con gli ormai famosi bonus che contraddistinguono ogni contratto. Dunque, la Juventus puntella il proprio centrocampo con un giocatore concreto, non un fuoriclasse ma certamente una pedina utilissima purché finito ai margini della rotazione del Psg: Matuidi permetterà ad Allegri di aggiustare il 4-2-3-1 virando strada facendo verso il 4-3-3. Dentro il quale l'assistito di Mino Raiola (eccolo di nuovo protagonista, ma non c'erano dubbi) dovrebbe piazzarsi come interno sinistro, al fianco di Pjanic in un reparto che sarà poi completato da uno tra Khedira e Marchisio. Ne verrebbe (verrà) fuori una squadra più equilibrata, con un centrocampo in grado di tutelare meglio la retroguardia (10 gol presi nelle cinque partite finora disputate) e di aiutare anche Pjanic nella costruzione del gioco: per lui, contratto triennale da quattro milioni a stagione.

Dopo di che la Juve non si fermerà: Spinazzola sarà un altro esterno da aggiungere alla truppa (all'Atalanta andrà Laxalt), Keita, che non si è presentato agli allenamenti, vincerà il braccio di ferro con Lotito e si accaserà a Torino, mentre l'ultimo centrale difensivo potrebbe essere Garay, argentino del Valencia con passaporto spagnolo. Oggi intanto la squadra con Matuidi - sarà a Villar Perosa, ovvero casa' Agnelli: la solita festa di popolo con pacifica invasione annessa (maratona tv su Jtv dalle 14: la partita alle 17), ultimo mini collaudo prima dell'esordio in campionato di sabato (ore 18), all'Allianz Stadium contro il Cagliari.

È invece uscito dai radar bianconeri Patrik Schick, sul quale è fortissima l'Inter e per il quale il suo connazionale Skriniar stravede: «L'ho sentito, mi ha detto che sta bene: non sa ancora dove andrà a giocare, ma ci sono tante squadre su di lui perché è un grande giocatore. Diventerà un top player, fa la differenza». In nerazzurro, ma solo in prestito, potrebbe arrivare dal City il centrale difensivo Mangala, rientrato a Manchester dal prestito al Valencia: per quanto riguarda Kondogbia, si va verso uno scambio di prestiti (con diritto di riscatto) con il Valencia che dovrebbe portare all'Inter l'esterno portoghese Cancelo. Simeone, infine, sarà il nuovo attaccante della Fiorentina: al Genoa 15 milioni più 3 di bonus.

Commenti

Libero 38

Gio, 17/08/2017 - 15:40

I GOBBI amici della ndrangheta hanno comprato un'altra pippa.Io ho gia 2 bottiglie di spumante in frico per festeggiare anche l'anno prossimo quando(ammesso che andranno in finale) non vinceranno la CL.

19gig50

Gio, 17/08/2017 - 17:29

Libero 38... intanto te e la tua non so quale squadra, in campionato continuate a sognarlo.

Divoll

Gio, 17/08/2017 - 22:49

Non e' una questione di razzismo, ma sono contrario a incamerare stranieri nelle squadre nazionali (parlo di tutte le squadre, anche quelle francesi, spagnole, ecc). Che squadre nazionali sono, allora??