Mentre l'Inter fa effetto. Guarin: "Siamo allegri"

Mancini rilancia l'entusiasta colombiano: "Sento fiducia". E Thohir: "Un tecnico carismatico. Pronti a rinforzare..."

Moratti e Thohir ad Appiano Gentile

Archiviato l'esonero di Walter Mazzarri e il ritorno alla Pinetina di Roberto Mancini, all'Inter si continua a lavorare per progettare e costruire al meglio il proprio futuro. Si pianifica tutto a 360 gradi: dal Cda di ieri al derby di domani. E in otto giorni è stato riacceso l'entusiasmo dei tifosi: «Sono state prese decisioni non semplici prima fra tutte il cambio allenatore. Siamo molto contenti di Roberto Mancini per il suo carisma, la sua sete di successo, il profilo internazionale», le parole di Erick Thohir al termine dell'assemblea. «Siamo convinti che possa conquistare gli obiettivi prefissati, cioè l'Europa e magari la Champions League. Ma è necessario fare punti nelle prossime partite contro Milan e Roma. Il mercato? Per l'acquisto dei calciatori ne parleremo con Mancini, che è felice della squadra. È importante capire con lui cosa pensa della rosa. Siamo trasparenti con lui, gli abbiamo spiegato le regole del fair play finanziario, gli abbiamo parlato della nostra strategia. Ci dispiace per Mazzarri. Walter è uno dei migliori allenatori in Italia, ma se i risultati non arrivano, bisogna capire collettivamente come raggiungere gli obiettivi. La decisione non ha avuto a che fare con il mio rapporto personale con il tecnico, ho sempre detto che lo avrei sostenuto. Con Mancini è iniziato un nuovo progetto, ha un contratto triennale. Non vogliamo che San Siro torni a fischiare dopo sole quattro partite», ha concluso il magnate indonesiano. Inoltre, Piero Ausilio ha smentito la notizia sulla presenza di clausole sul contratto di Mancini, legato al club di corso Vittorio Emanuele fino al 2017. E in attesa del derby di domani è stato ufficializzato il nuovo Cda: Erick Thohir, Handy Soetedjo, Michael Bolingbroke, Nicola Volpi, Grant Ferguson, Alberto Manzonetto, Carlo D'Urso e Gerardo Braggiotti. Dai consiglieri di maggioranza escono Thomas Shreve e Hioe Isenta, sostituiti dal Ceo nerazzurro Bolingbroke e l'advisor board Volpi. Ha ripreso la sua carica, dopo le dimissioni di un mese fa, Alberto Manzonetto. Carlo D'Urso e Gerardo Braggiotti sostituiranno invece Rinaldo Ghelfi e Angelomario Moratti.

Mancini lavora per costruire una nuova identità all'Inter e ridare gioco a una squadra scivolata al nono posto in classifica. Confermato che si tornerà alla difesa a quattro con Ranocchia e Juan Jesus centrali e terzini Dodò e Nagatomo. Proprio il giapponese è stato protagonista su Twitter di uno scambio di battute scherzose con il connazionale Honda: «Ti faccio una proposta: se perdi il derby ti fai i capelli viola, ok?» ha scritto l'interista, ricevendo risposta a stretto giro di tweet: «Non ci penso nemmeno!». E fra una battuta e l'altra i due si sono invitati a vicenda a esimersi dal gol domenica. A centrocampo, con Mancio che farà di tutto per portare in panchina Hernanes, ci sarà il rilancio di Guarin: «Sento la fiducia dell'allenatore e per me è importante. Ora si avvertono allegria, passione ed entusiasmo. Il derby? È importantissimo per tutto quello che rappresenta, per la storia, per la tradizione», il pensiero del colombiano. Con l'assenza di Hernanes sarà M'Vila a giocare come playmaker con Kuzmanovic mezz'ala sinistra al posto dello squalificato Medel. Il tandem offensivo sarà Icardi e Palacio e proprio il numero 8 nerazzurro cerca il primo gol in campionato. E segnarlo in un derby non è cosa che accade tutti i giorni.