La Mercedes Classe S è un'icona del lusso tra benessere e hi-tech

L'abitacolo è come una «spa» con profumi e massaggi. Già pronta per la guida autonoma

Piero Evangelisti

Zurigo Zurigo è una delle più ricche città d'Europa e un innegabile simbolo di ricchezza, una città bella ed elegante, cornice perfetta per la presentazione e il primo test della rinnovata Mercedes-Benz Classe S Berlina, un'ammiraglia che si presenta con un listino che parte da poco meno di 100mila euro (arriva a oltre 200mila con la Maybach), alla portata di molti zurighesi. Siamo, del resto, di fronte a un'icona del lusso su quattro ruote, la più venduta del terzetto tutto tedesco che controlla questa fascia di mercato dove la Cina gioca da anni un ruolo decisivo (una Classe S su tre è venduta là). Il restyling della generazione nata nel 2013 non ha alterato le forme e le proporzioni che riescono ad alleggerire, per quanto è possibile, una limousine lunga 5,12 metri, larga 1,90 con un passo di 3,030.

Le modifiche riguardano la calandra e i gruppi ottici anteriori e posteriori, elementi sempre più caratterizzanti di un'auto. Scontato definire gli interni esclusivi anche se, in alcuni dettagli, prevale il gusto teutonico. Qui la novità, derivata dalla Classe E, è il lunghissimo schermo formato da due display da 12,3 dove si può far apparire di tutto dopo un periodo di training che, comunque, nella maggior parte dei casi, sarà una mansione dell'autista perché il proprietario viaggerà dietro, accomodato su poltrone che massaggiano, scegliendo la tonalità dell'illuminazione, le profumazioni d'ambiente e i programmi wellness.

Tra le superammiraglie oggi la competizione si incentra sulle tecnologie di assistenza alla guida e la Classe S è forse oggi il punto di riferimento grazie all'Intelligent Drive già sviluppato sulla Classe E. Classe S accelera e frena automaticamente, sia in funzione della distanza di sicurezza, sia della velocità imposta dai segnali stradali, sia sulla base della curva che va ad affrontare. Basta azionare la freccia e su strada ad almeno due corsie per ogni senso di marcia sorpassa automaticamente dopo aver verificato la sicurezza della manovra. In tutte le funzioni automatiche il volante può essere rilasciato soltanto per 15 secondi perché non ci sono ancora le condizioni infrastrutturali che consentano la guida autonoma per la quale Classe S è comunque pronta. Importanti le novità per i motori perché a Stoccarda stanno progressivamente abbandonando l'architettura a V per passare a quella in linea per i 6 cilindri a benzina e diesel dove debuttano nuovi propulsori con quattro diverse potenze: 367 e 435 cv per i benzina, 286 e 340 per i diesel. Nuovo anche il V8 Biturbo della S560 4Matic che eroga 469 cv con una favolosa coppia di 700 Nm.

La nostra prova è iniziata al volante di questo modello partendo da Zurigo, ma puntando subito verso la Germania, direzione Foresta Nera per evitare gli agguati della polizia elvetica. Pioggia e asfalto bagnato è come se non esistessero mentre viaggiamo su belle strade panoramiche piene di curve che l'auto percorre autonomamente (mani sul volante dopo 15 secondi), alcune, senza una sbavatura, a velocità sicuramente più elevate di quelle che avremmo scelto noi.

Attraversiamo il Reno, sfioriamo le sorgenti del Danubio e giungiamo a un aeroporto in disuso dove si possono provare tutte le funzioni Intelligent Drive. Prima di tornare a Zurigo c'è un loop per provare i nuovi Diesel V6 - i motori che verranno scelti in Italia per scoprire che rappresentano una vera evoluzione per i propulsori a gasolio di Mercedes-Benz. Al vertice della gamma la SAmg63 da 612 cavalli.