Milan, Bonucci: "Tanta pressione su di me. Mi sono fatto un esame di coscienza"

Bonucci si è ripreso il Milan: "Le critiche sono arrivate perché non sono stato all’altezza del mio passato alla Juve e in Nazionale: mea culpa"

Il Milan di Vincenzo Montella ha finalmente vinto una partita con autorità e senza subire praticamente niente, contro un Sassuolo che sembra solo lontano parente di quello ammirato nelle stagioni passate. La difesa rossonera composta da Zapata-Romagnoli e Bonucci ha tenuto benissimo non concedendo niente agli attaccanti neroverdi. Romagnoli, tra l'altro, si è anche concesso il lusso di segnare il gol del vantaggio, complice un'uscita assurda da parte di Andrea Consigli.

A fine partita, Leonardo Bonucci, capitano del Milan, si è concesso ai giornalisti spiegando il suo momento e quello della squadra. Ecco le parole riprese dalla Gazzetta dello Sport:"In questo periodo ci è mancata l’amalgama del gruppo: dobbiamo ripartire da questa sera. È bello vedere l'affiatamento di tutti, come dopo i gol. Cosa manca? Fare un salto in avanti sotto l’aspetto della personalità. Abbiamo iniziato a difendere meglio: quando si gioca da tanto tempo con gli stessi compagni di reparto è tutto più facile. Ora stiamo migliorando l'intesa, ma dovevamo migliorare come singoli per poi fare la differenza come squadra".

Bonucci ha poi parlato delle paure della squadra: "Mancanza di personalità? Avere personalità vuol dire anche mettersi a disposizione dei compagni, solo così si può creare un gioco armonioso. Manchiamo di personalità perché le pressioni che arrivano dall’esterno ci fanno un po’ paura: dobbiamo liberarcene e pensare a noi". L'ex difensore della Juventus è poi entrato nello specifico viste le critiche che l'hanno investito in questi due mesi: "Questo è il riscatto di Bonucci? Non devo riscattare niente, se sono arrivate le critiche è perché non sono stato all’altezza del mio passato alla Juve e in Nazionale: mea culpa. Adesso non sono due partite fatte bene a fare la differenza: devo continuare così e dimostrare tutti i giorni di essere tornato per ripagare la fiducia della società e del mister che mi hanno voluto".

Infine, Bonucci ha voluto fare un passo indietro dimostrando intelligenza, umiltà e autoironia: "Una pausa forzata che è servita per fare un esame di coscienza interiore, mi ero creato troppe aspettative, ho fatto un passo indietro, forse all’inizio la mia presenza era stata presa come un peso: ora devo essere aiutato dalla squadra, in un gioco collettivo come il calcio è fondamentale fare gruppo e le prestazioni sono sotto l’occhio di tutti. Gli equilibri? Dovevo spostarli e per ora non ci sono riuscito..."