Il Milan non si ferma più: adesso vuole Belotti

Dopo Rodriguez, punta il granata. Il ds del Toro: «Ma va pagato bene». Spalletti: «Felice all'Inter»

Milano corre, Torino medita, Firenze riparte. E il calciomercato s'infiamma. Il popolo meneghino si divide tra la clinica Madonnina e Nanchino sede ufficiale di Suning. E se il Milan accoglie Ricardo Rodriguez, l'Inter rilancia con la nascita ufficiale del progetto di Luciano Spalletti: «Sono felice ha ammesso il tecnico di Certaldo Sabatini? Una bella persona». La prima richiesta del tecnico, ovvero trattenere Perisic, per ora è stata esaudita: il Manchester United ha offerto 40 milioni, la società ha detto no. Ora si proverà a monetizzare con altre cessioni per fare fronte alle richieste del Fair Play Finanziario: Brozovic è richiesto dal Chelsea, Murillo dallo Zenit, lo Shanghai SIPG e il Tianjin Quanjian tentano Banega.

Sull'altra sponda del Naviglio l'ultimo arrivo è quello di Ricardo Rodriguez, che stamattina sosterrà le visite mediche di rito prima di firmare il contratto con il Milan. Assieme ad Antonelli, sarà lui il proprietario della fascia sinistra; una mossa che spinge sempre più De Sciglio lontano dai colori rossoneri. 15 i milioni di euro (più tre di bonus) spesi per l'ex Wolfsburg, terzo acquisto in tre settimane dopo gli arrivi di Musacchio e Kessie. E ora si punta dritto su Andrea Belotti, visto il passo indietro di Alvaro Morata. Il giocatore ha nel contratto con il Torino una clausola rescissoria da 100 milioni valevole solo per l'estero: «Ma se il Milan lo vuole deve pagarlo bene le parole del ds granata Petrachi loro hanno dei giocatori che potrebbero interessare al Toro». Niang, Poli, Calabria e Gabriel i giocatori nel mirino. Ufficiale il rinnovo fino al 2018 per Storari, mentre Donnarumma scioglierà le riserve sul suo futuro solo nel weekend, smaltiti gli impegni con la nazionale: «Non si accettano ricatti, avanti così Ac Milan». Con questo striscione srotolato dalla Curva Sud a Casa Milan, i tifosi rossoneri si sono scagliati contro Mino Raiola, burattinaio a loro dire in questa trattativa sul rinnovo del portiere.

A Torino oggi si sancirà il rinnovo del contratto di Massimiliano Allegri con la Juventus: accordo fino al 2019, stipendio che schizza dagli attuali 5,5 milioni fino a 7,5. Sul taccuino i nomi di Douglas Costa e Di Maria, in concreto un chiaro messaggio da parte del club: l'obiettivo è non cedere i migliori giocatori e rinforzarsi con un mix di atleti di calibro e giovani di spessore: Emre Can, Szczesny e Schick in dirittura d'arrivo, in uscita Neto, che potrebbe finire al Napoli se dovesse partire Reina. Quel Napoli che sogna il ritorno di Cavani sotto il Vesuvio: «Tornerei a giocare in Italia, ma solo a Napoli ha ammesso l'attaccante uruguaiano vorrei tornare giocando ancora a buon livello».

La Fiorentina ha ufficializzato Stefano Pioli, che ha firmato un biennale, mentre Massimo Carrera continuerà la sua avventura sulla panchina dello Spartak Mosca fino al 31 maggio 2019. La Germania, invece, potrebbe essere il nuovo campionato di Mario Balotelli: «Giocherà nel Borussia Dortmund», ha ammesso Mino Raiola.

Commenti

ectario

Mer, 07/06/2017 - 12:44

Una strada per evitare di essere sempre e comunque ricattati da un tizio ex pescivendolo, non fare mai affari con lui, non considerare neanche per un istante qualsiasi giocatore sia sotto le sue sgrinfie. Oppure soggiacere al suo strapotere. L'altra strada, curare in modo maniacale i vivai, come fatto dalla Spagna già 20 anni fa, e i risultati sportivi si sono visti e si vedono ancora. Raiola in Spagna ha poca trippa.