Milan, Paolo Berlusconi: "Coi cinesi trattativa chiusa"

Il vicepresidente del Milan: "Non sono previsti colpi di scena". E smentische che l'operazione serva a far rientrare capitali

"Colpi di scena con i cinesi? Non sono ovviamente previsti". Zittisce tutte le voci Paolo Berlusconi, a margine del premio "Gianni Brera" tenutosi a Milano.

"Non credo ci siano degli investitori che, dopo aver investito 200 milioni di euro, dicono: Scusa ho sbagliato", ha il vicepresidente del Milan, "C'è qualcuno che potrebbe anche augurarselo, in quanto la proprietà del Milan oggi dopo la rivalutazione e la scoperta di nuovi giovani può essere ancora più interessante per un eventuale acquirente. Ma non ho mai visto un investitore così poco avveduto da mettere 200 milioni e poi si tira fuori, avendo un oggetto che assolutamente vale".

E a chi parla di un rientro di capitali, il fratello dell'ex premier taglia corto: "Lo denuncio. Sono affermazioni calunniose, stupide e infondate. Comunque siamo abituati ad avere calunnie da qualche decennio, siamo pronti a denunciare chiunque faccia calunnie del genere".

Parlando del ritardo del closing ha aggiunto: "È stata una bella sorpresa perché ha consentito di aggiungere un trofeo al già invidiabile palmares di Silvio. Vive ancora con grande emozione le partite del Milan e dispensa sempre suggerimenti tecnici che a volte sono molto interessanti. La storia del Milan è durata 30 anni, credo sia una delle più belle pagine di storia sportiva".

Il mercato? "Sarebbe giusto un regalo, ma non è più nelle facoltà della proprietà del Milan in quanto ormai le trattative sono state concluse e tutto quello che riguarda il Milan dal punto di vista economico è nell'assoluta sfera di decisione dei futuri proprietari".