Milan, Piatek ha firmato. Le mosse del vice Gazidis

Intanto Sarri accoglie Higuain: «Lui vive per il gol, ora speriamo di riuscire a rigenerarlo»

Geoffrey Moncada: chi era costui? Al quesito di manzoniana memoria non sono in molti a rispondere al volo persino tra i fan rossoneri. E invece, da qualche tempo, è diventato il punto di riferimento per il mercato del Milan. È arrivato nel calcio italiano sulla scia di Ivan Gazidis che l'ha conosciuto all'Arsenal e ha collaudato le doti oltre che il fiuto. Il suo ruolo nello staff tecnico è quello di capo scooting del club, struttura smantellata nella passata gestione cinese rispetto a quella messa in piedi da Galliani. Bene: dal giorno del suo arrivo nel mondo rossonero ha cominciato a lavorare sul fronte delle giovani promesse per soddisfare la linea guida di Gazidis e della proprietà che prediligono giovani di prospettiva da lanciare. Moncada è reduce dal sodalizio col Monaco (dal 2012), in Ligue 1, e da quel mercato ha attinto un giovanotto di belle speranze che si chiama Leroy Abanda, terzino, classe 2000, contratto in scadenza a giugno. È stata addirittura L'Èquipe a fornire la notizia segno della particolare attenzione all'operazione. Utilizzo previsto subito per la primavera di Giunti prima di passare alla prima squadra visto che Rodriguez, a sinistra, non ha alternative se non Calabria. Non è l'unica mossa perché Moncada ha anche messo gli occhi su Steven Bergwijn, classe 1997, attaccante del Psv che potrebbe arrivare con una formula particolare (prestito con diritto di riscatto). Il sospetto è che la trattativa sia frenata per ora dalla mancata partenza di Calhanoglu, diventato di troppo con lo sbarco di Paquetà (a proposito: il fratello è stato tesserato ieri dal Monza).

Calhanoglu ha estimatori in Germania ma il nodo resta sempre il prezzo: se dovesse arrivare l'offerta giusta (18-20 milioni), allora l'operazione doppia potrebbe andare in porto. Naturalmente è da capire se Gattuso darà via libera alla partenza del turco mentre invece ha dovuto arrendersi alla partenza di Higuain. L'argentino ieri è stato accolto a Londra dalle dichiarazioni di Maurizio Sarri. «Speriamo di rigenerarlo» ha detto anticipando al pubblico dello Stamford Brigde le condizioni precarie, sia fisiche che soprattutto morali. «Gonzalo vive per il gol» ha aggiunto il tecnico pronto a cancellare dall'agenda un debutto frettoloso contro il Tottenham. Di Piatek, Gattuso non ha mai parlato in pubblico lasciando che fosse Leonardo a completare l'operazione prima d'intervenire sull'argomento. Degli attaccanti a disposizione sul mercato di gennaio, il polacco era di sicuro il numero uno, altre candidature avrebbero avuto il sapore amarognolo di una toppa per coprire il vuoto lasciato da Higuain. Nel caso del polacco, il debutto sabato sera col Napoli è invece scontato. Ieri ha superato le visite mediche svolte al mattino ed è passato poi dagli uffici di via Aldo Rossi per sottoscrivere il contratto che avrà una durata di 3 stagioni e mezza. Milan-Napoli è stata confermata per le 20.30. Il ministro Salvini l'ha spiegata così: «Punto sul buon senso e sulla correttezza delle tifoserie di milanisti e napoletani».