Milan, la resa dei conti arriverà dopo Ferrara

Leonardo vuol lasciare perché depotenziato da Gazidis. Gattuso resta in mezzo al guado

Tregua generale fino a lunedì mattina, poi sarà resa dei conti. Questa, in sintesi, la situazione in casa Milan. Troppo importante l'obiettivo che si sta inseguendo per dilapidare energie mentali e, soprattutto, creare polemiche che potrebbero destabilizzare l'ambiente. Troppo importante cercare fino all'ultimo di conquistare un posto in Champions League per alimentare dubbi e malumori. Ma di fatto la rivoluzione è dietro l'angolo.

Il primo tassello a saltare sarà quasi certamente Leonardo. Il direttore dell'area tecnica non ha lavorato affatto male, anzi. A lui va ascritto il merito di aver portato in rossonero due dei migliori giocatori per rendimento stagionale, ovvero Paquetà (una sua scommessa personale, pienamente riuscita) e Piatek, un centravanti di valore ma che almeno sulla carta non aveva il prestigio adatto per sostituire Higuain. I problemi per il brasiliano sono altri. L'arrivo di Gazidis in qualità, di fatto, di plenipotenziario, ha limitato non di poco l'operatività del dirigente riducendo il suo ruolo a quello di secondo violino. Può proporre, può decidere ma deve sempre e comunque passare al vaglio dell'ex uomo forte dell'Arsenal. Non solo. Specie se il miracolo Champions, con il Milan costretto a gufare Inter e Atalanta, non si compierà (e considerata la probabile mazzata in arrivo dall'Uefa con multa o esclusione dalle coppe), le disponibilità economiche del Milan per il prossimo mercato saranno alquanto limitate e di conseguenza limitata sarà anche l'operatività di Leonardo. Che a questo punto potrebbe salutare tutti e lasciare l'incarico. Ipotesi molto, molto probabile se non quasi certa. E Gazidis avrebbe già pronto il sostituto, l'attuale ds del Lille Luis Campos, specializzato nello scoprire talenti. Compito fondamentale in una società con poche risorse a disposizione e chiamato ad costruire plusvalenze.

Nel mezzo del guado sta Gattuso. Il tecnico ha un contratto per altre due stagioni con il Milan e anche se la dirigenza non è proprio entusiasta di lui, alla fine potrebbe essere confermato, anche in virtù dell'innegabile buon lavoro fatto. A meno che non sia proprio lui, ambizioso e a cui le proposte non mancano, a farsi tentare da una nuova avventura, magari all'estero. Vincere a Ferrara, non avere rimpianti e poi dare il via a un nuovo corso con tanti se e tanti ma. Comunque vada. Quasi certamente senza Leonardo e, forse, anche senza Gattuso. Ma solo da lunedì. Per ora, testa solamente al campo.