Mls, Ibrahimovic eliminato ai play-off: gestaccio a un tifoso

L'attaccante svedese termina la sua esperienza ai Galaxy con un gol e nel derby contro il Fc Los Angeles perso per 5-3. Deluso per l'eliminazione ai play-off, uscendo dal campo ha risposto agli insulti di un tifoso toccandosi le parti basse

Termina nel peggiore dei modi l'avventura a stelle e strisce di Zlatan Ibrahimovic. Impegnato nella notte con i Galaxy nel derby contro il Los Angeles Fc, il gol segnato dall'attaccante svedese, il 31° in 31 partite stagionali, non è bastato ai suoi per avere la meglio sulla squadra del capocannoniere della Mls, il messicano Carlos Vela, autore di una doppietta nel 5-3 che ha sancito l'eliminazione ai play-off della squadra di Ibra. Che, eufemismo, non l'ha presa benissimo. Tanto da rispondere male alla presa in giro, o forse agli insulti, di un tifoso avversario. Uscendo dal campo, l'ex giocatore di Juventus, Inter e Milan si è stretto i genitali.

"Vediamo che succede". È quanto ha detto Zlatan Ibrahimovic al termine del derby di Los Angeles perso dai Galaxy. Eccellente la prestazione dello svedese, autore di un assist e del provvisorio 2-2 al 10' della ripresa. Ma nulla ha potuto contro lo strapotere tecnico degli avversari, trascinati dal solito Vela. Il messicano ha messo a segno una doppietta, arrivando a quota 36 gol in 32 partite. Risultato che potrà migliorare ulteriormente dato che la sua squadra ha superato il turno dei play-off, a differenza di Ibra. Forse, la rabbia di Zlatan era dovuta anche a questo: l'impossibilità di vincere il titolo di capocannoniere della Mls.

Ecco perché, prima di imboccare il sottopassaggio, lo svedese ha reagito nel peggiore dei modi alle provocazione di un supporter avversario. Chiudendo con un brutto gesto la sua esperienza americana. Il contratto di Zlatan è in scadenza il 1° gennaio 2020 e da settimane si rincorrono le voci di un suo possibile ritorno in Serie A. Sulle sue tracce ci sono Inter, Bologna e Napoli, con il presidente Aurelio De Laurentiis che si è parecchio sbilanciato sull'ipotesi dell'arrivo dello svedese ai piedi del Vesuvio: "Ibra è un amico, ma dipende da lui", ha detto De Laurentiis. Aprendo così clamoroso al rientro in Italia del "Dio del calcio".