Molinari «gioca» in casa Ma un baby prodigio...

TorinoL'allievo supera il maestro: è questa una delle notizie che rimbalza da quel di Torino dove è in corso la 70ª edizione dell'Open d'Italia Lindt.
L'allievo è il dilettante Renato Paratore, sbarbato sedicenne di Roma, che, con il suo bombastico 66 di giornata, per un totale di meno 6, ha letteralmente scalato la classifica generale, issandosi addirittura in nona posizione. Il maestro è Matteo Manassero, che, a un'età in cui si è soliti ancora imparare, sa già gratificare di utili consigli il suo giovane emulo.
«Dopo due giri - ha raccontato con un filo di emozione Paratore - è bello essere davanti a lui sul leaderboard, io a meno 6 e lui a meno 4. Ci siamo allenati insieme prima del torneo e come al solito Matteo mi ha aiutato tantissimo. Come pure mi ha allentato la tensione l'avere tanti amici a tifare per me lungo il campo». Tra questi, Claudio Amendola, che d'ora in poi - ha confidato - sarà costretto a seguire il suo protetto a ogni torneo, signora permettendo, ovviamente. Ma Paratore non è nuovo alla compagnia delle star televisive: anche Fiorello, che è un suo vicino di casa, lo sprona di continuo e qualche volta Renato contraccambia partecipando all'"Edicola".
Tra i due "litiganti" azzurri, è però, come al solito, il terzo a godere: il padrone di casa, uno straordinario Francesco Molinari, è infatti addirittura in cima al tabellone del torneo. Merito della fiducia ritrovata sul putt, grazie ai tre consigli ricevuti dal guru Dave Stockton: primo, indebolire il grip della mano sinistra; secondo, alzare le mani all'address, terzo fare un piccolo forward press prima di iniziare il colpo. Morale: meno 9 totale e leadership condivisa con Felipe Aguilar e Simon Thornton. Li insegue a un colpo, tra gli altri, il bomber Nicolas Colsaerts, che con Molinari condivide i dettami tecnici del solito Stockton: il belga lo frequenta da tre anni, l'italiano solo da una settimana. Ma a vedere i risultati davvero non si direbbe.
C'è molto altro azzurro anche nello score "ritrovato" di una vecchia volpe come Josè Maria Olazabal, issatosi a meno 5 nonostante il giorno prima dell'inizio del torneo stesse vivendo una vera e propria tragedia a livello di swing: «Continuavo a colpire verso sinistra, ma due consigli ricevuti dal mio grande amico Emanuele Canonica in campo pratica hanno davvero funzionato e da subito tutto girava molto meglio. E ho ancora molto dove poter migliorare».
Da oggi dunque si prevede gran bagarre per il titolo.
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