Mondiali 2018, la Svezia attacca la Germania: "Comportamento schifoso"

La Svezia pare non avere ancora digerito la sconfitta subita al 95' contro la Germania. Forsberg ha attaccato la panchina tedesca: "Comportamento schifoso". La DFB ha però chiesto venia: "Non è questo il nostro stile, ci vogliamo scusare"

Germania-Svezia sembra una partita infinita. I tedeschi hanno vinto in rimonta e al 95' con un gol di Kroos ma gli svedesi si sono lamentati per le provocazioni e gli sfottò ricevuti. Gli scandinavi, infatti, si sono lamentati dell'atteggiamento avuto da tanti componenti della panchina tedesca e in particolare da Georg Behlau e Uli Voigt, membri dello staff che al gol di Kroos hanno provocato e non poco la panchina svedese. Forsberg, fantasista del Lipsia e che gioca dunque in Bundesliga, ha attaccato:“Un comportamento schifoso, hanno mancato di rispetto”. Anche l'allenatore Andersson ha stigmatizzato l'atteggiamento: "Bisognerebbe avere più rispetto di chi ha lottato 95 minuti".

La DFB tedesca ha però voluto chiedere scusa per quanto successo e l'ha fatto attraverso il profilo Twitter: “È stata una partita emozionante. Alla fine alcune manifestazioni di gioia rivolte alla panchina svedese sono state eccessive. Non è questo il nostro stile. Per questo ci siamo scusati con loro”.

Infine c'è chi ha anche subito minacce di morte e si tratta del giocatore svedese Durmaz che ha commesso il fallo da cui è poi nato il gol della vittoria della Germania. I compagni di squadra tra cui l'ex Juventus Albin Ekdal hanno preso le difese del loro collega: Vinciamo e perdiamo da squadra, non c'è nulla di negativo da dire su di lui”. Più duro l'attaccante di origine italiana Guidetti che ha insultato chi ha minacciato di morte il compagno: “Durmaz corre e si sbatte per tutta la partita, è davvero idiota odiarlo per quel fallo".

Commenti

dagoleo

Lun, 25/06/2018 - 17:08

I tedeschi sono stati aiutati enormemente. La Svezia doveva avere un rigore ed una espulsione dal 10° del primo tempo. Una direzione di gara ai limiti del corrotto.