Morto Norton sconfisse Alì e fu Mandingo

Ci fu un momento in cui la finzione rischiò di renderlo più famoso che la realtà. Strano destino quello di Ken Norton, al cinema diventato famoso come Mandingo, sul ring diventato qualcuno per aver battuto Muhammad Alì nel 1973 a San Diego ed avergli spaccato la mascella. Furono tre i suoi match con Clay, spettacolari e rischiosi per Alì, nonostante la “lingua di Louisville” avesse giurato di non salire più sul ring contro quel mastodonte di un metro e 90 per 100 kg di peso, che gli aveva rovinato la faccia e la mascella. Dopo Joe Frazier, se ne va un altro dei grandi avversari di Alì. Ken è morto a 70 anni, tormentato dai malanni del cuore, e dai postumi di un incidente d'auto datato 1986.
Norton aveva un fisico scultoreo, al cinema era uno schiavo allenato al combattimento dal padrone, sul ring un bronzo che riempiva la scena con la muscolatura lucida. Nato il 9 agosto 1943 a Jacksonville nell'Illinois, Norton divenne campione del mondo dei massimi a tavolino nel 1977 perché Leon Spinks preferì affrontare Alì piuttosto che difendere il mondiale. Mandingo lo perse nel 1978 contro Larry Holmes.