Motogp, il managing director Yamaha: "Valentino Rossi non è il nostro futuro"

Valentino Rossi potrebbe finire anzitempo la sua avventura in Yamaha nonostante un contratto fino al 2021: "La sua eredità con Yamaha è finita"

Valentino Rossi sta vivendo una delle stagioni, se non la peggiore, della sua intera carriera in motogp e finora ha messo insieme solo ottanta punti in nove gran premi e negli ultimi cinque ha inanellato un quinto posto, tre ritiri e un ottavo posto. Il Dottore è in palese difficoltà anche se il suo compagno di scuderia lo spagnolo Maverick Vinales non se la passa di certe meglio nonostante abbia 16 anni in meno rispetto al fuoriclasse di Tavullia. Rossi ha un contratto in essere con la Yamaha fino al 2021 ma pare che questo accordo possa cessare al termine di questa stagione.

Lin Jarvis, managing director del team Yamaha, ha infatti parlato in maniera sibillina sulla questione a motorsport.com: "Ora Valentino è in una fase molto diversa della sua vita e, con tutto il rispetto per lui, il futuro della Yamaha non passa più attraverso Rossi. Puoi essere qui ed essere competitivo per 1, 2 o 3 anni. Ma il nostro livello di dipendenza da lui è cambiato. La sua eredità con Yamaha è finita. Yamaha continuerà senza di lui, senza il suo presidente e senza di me. Tutte le aziende attraversano periodi di transizione e Yamaha, che ha 70.000 dipendenti, non fa eccezione. Ciò non significa che Valentino non sia importante e spero che rimanga un ambasciatore del marchio".