Il Motor Show fa il pieno È passione, sport, hi-tech

Piero Evangelisti

Bologna A 40 anni dalla prima edizione, dopo alcune cancellazioni ed edizioni molto dimesse a causa della crisi (e anche di chi l'ha presa a pretesto per defilarsi), torna, dal 3 all'11 dicembre, il Motor Show di Bologna (prevendita a 18 euro, 20 per il secondo weekend). Guidata da Franco Boni, Bologna Fiere, oggi unico organizzatore dell'evento, ci ha creduto affidando il compito della rinascita, rimettendo in circolo la passione per i motori nella capitale della Motor Valley, a un manager esperto come Rino Drogo che ha disegnato un format di salone dell'auto riveduto e corretto, al passo con la profonda evoluzione che tutto il settore automotive sta vivendo, soprattutto sotto il profilo tecnologico legato alla connessione e alla assistenza alla guida. Dell'antica formula rimangono la ricchezza e la varietà del programma, con alcuni irrinunciabili must come i test drive per i visitatori, e la passione dei motori che scorrerà attraverso padiglioni e aree esterne, tra queste la mitica Area 48 che per nove giorni farà da colonna sonora con le innumerevoli competizioni organizzate da Acisport (gran finale con il Memorial Bettega l'11 dicembre). Al pubblico, che in fondo non ha mai tradito la rassegna felsinea, è dedicato l'elenco delle Case che hanno deciso di essere presenti, è lungo ma merita di essere pubblicato perché dimostra quanti pochi siano gli assenti: Abarth, Alfa Romeo, Bentley, Citroën, Dacia, Dr, Ds, Effeffe, Fiat, Fiat Professional, Ford, Infiniti, Jaguar, Jeep, Lamborghini, Lancia, Land Rover, Lotus, Maserati, Mazzanti Automobili, McLaren, Mercedes-Benz, Mitsubishi, Mopar, Noble, Pagani, Peugeot, Pininfarina, Renault, Smart, Suzuki, Tazzari, Tesla, Toyota e Zagato. Al Motor Show il presente incontrerà il passato nel padiglione Heritage, un red carpet per esclusive auto classiche che arrivano da grandi musei come quelli della Ferrari e della Alfa Romeo, da importanti collezioni private nonché da registri storici, capolavori che raccontano la storia delle quattro ruote. «Questa è quella che io definisco la parte fisica del lato culturale del Motor Show 2016 spiega Drogo poi c'è la parte dedicata a convegni e tavole rotonde, dove si affronteranno tutte le tematiche inerenti l'automotive, da quelle economiche a quelle legate all'innovazione tecnologica, alla mobilità, allo stile e alla comunicazione. Quest'anno, poi, per la prima volta il Motor Show coinvolge la città di Bologna (a parole sempre disponibile, ma nei fatti ben poco collaborativa con le gestioni passate del Motor Show, ndr) nel programma Motor Show Off» Il centro storico, per esempio, aprirà le sue strade ai test drive delle Toyota in arrivo dalla Fiera, e ai raduni in arrivo a Bologna, come quello delle Mustang, e poi ci sarà l'esposizione di 12 supercar in altrettanti cortili di palazzi storici di Bologna, una mostra d'arte automobilistica «diffusa» che rimarrà aperta tutti i giorni fino a mezzanotte. Ultimo tassello del programma culturale, molto di nicchia, sarà la proiezione alla Cineteca di Bologna di due lungometraggi inediti dedicati ad auto e moto. Il Motor Show 2016 si presenta dunque molto ricco di eventi e molte saranno le sorprese per chi deciderà di visitarlo, ascoltando il forte richiamo della passione per i motori.