Mou, ritorno amaro a Manchester: Tottenham battuto

La doppietta di Rashford regala la vittoria ai Red Devils, non basta una magia di Dele Alli agli Spurs: a Manchester finisce 2-1 per lo United

Per José Mourinho il ritorno a Manchester è stato amaro. Il Tottenham, contro lo United, incassa la prima sconfitta sotto la sua gestione. E inoltre ha rischiato anche di farsi male a un ginocchio per uno scontro fortuito con un calciatore avversario.

La partita, che si è giocata all’Old Trafford, ed è stata decisa da una doppietta del giovane talento Marcus Rashford. È stato proprio lui a sbloccare la gara, dopo appena sei minuti dal fischio d’inizio con un tiro mal gestito dal portiere degli Spurs, Gazzaniga, e che è finito a insaccarsi proprio sul suo palo. L’estremo difensore, però, ha avuto di che rifarsi: su una botta da lontano, proprio di Rashford, ha alzato il pallone quel tanto che è bastato a farlo rimbalzare sulla traversa. In mezzo c’è stato lo scontro tra Mourinho e David James. Il calciatore, in scivolata su un avversario, ha finito la sua corsa a ridosso dell’area tecnica finendo per colpire con una testata il ginocchio del portoghese. Per fortuna, nessuno dei due s’è fatto male.

Intanto al 39esimo minuto, con una vera magia, il ritrovato Dele Alli ha trovato il pareggio per il Tottenham. Ha addomesticato, con uno stop a seguire, un rimbalzo in area e ha trafitto lo spagnolo De Gea. La speranza è durata poco.

Nei primissimi minuti del secondo tempo, al 49esimo, grazie a un rigore che si era procurato subendo un atterramento in area da parte del difensore Sissoko, Rashford ha raddoppiato. Dal dischetto ha spiazzato Gazzaniga, portando il punteggio sul definitivo 2-1. A nulla è valsa la reazione finale degli Spurs che devono far rientro a Londra assistendo al sorpasso in classifica proprio a opera dei Red Devils allenati dal traballante Solskjaer.

I piani alti della classifica, per entrambe le squadre, restano lontanissimi. Il Liverpool continua la sua marcia solitaria in testa, macinando punti. Adesso i ragazzi di Klopp sono a 43. Più del doppio di quelli raggranellati finora sia dallo United (a quota 21) che dallo stesso Tottenham (fermo a venti punti). L’obiettivo per entrambe, dunque, non può che essere ridimensionato al quarto posto dove, attualmente, “risiede” il Chelsea a 29 punti, a sua volta lontana di tre sole lunghezze, dalla terza piazza tenuta dal Manchester City. Intanto il Leicester è l’unica squadra che cerca di tenere il passo del Liverpool. La squadra di James Vardy, seconda a 35 punti, dopo aver perso proprio contro i Reds all’ottava giornata, viene da sette vittorie consecutive e sogna di ripetere l’impresa centrata nel 2016 quando, in panchina, c’era Claudio Ranieri.

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