"Mourinho e Ronaldo offshore". Ecco gli affari segreti del calcio

Società nei paradisi fiscali e triangolazioni: un'inchiesta svela i segreti del business del pallone. Ecco i calciatori e le squadre coinvolti

Milioni di file che raccontano gli affari segreti e la faccia nascosta del calcio. È il football leaks. In una inchiesta condotta con altri giornali europei, riuniti nel network "European Investigative Collaborations", L'Espresso svela i documenti che provano gli accordi riservati tra le squadre, manovre e alleanze tra i grandi procuratori sportivi, i contratti milionari tra club e calciatori, i flussi di denaro che approdano nei centri offshore e nelle banche svizzere.

A partire dal prossimo numero, in edicola da domani, il settimanale rivelerà in una serie di articoli i risultati della lunga inchiesta. Un racconto che va a incrociare i grandi club europei, compresi alcuni italiani. Tra i personaggi coinvolti anche Cristiano Ronaldo e José Mourinho. L'asso del Real Madrid avrebbe trasferito oltre 70 milioni di euro nei conti della Tollin, una società registrata nelle British Virgin Islands, paradiso fiscale nei Caraibi. Altri 74 milioni di euro sarebbero stati, poi, stati versati su un conto svizzero da CR7 alla fine del 2014 quando ha ceduto i diritti sulla propria immagine al patron di Valencia, Peter Lim. Ingenti somme su cui, stando all'indagine condotta dall'Espresso, il fuoriclasse portoghese avrebbe pagato pochissime tasse.

Ronaldo ha affidato la gestione dei propri contratti all'agente Jorge Mendes. Da qui il link con Josè Mourinho. La sua società, Koper Services, è stata registrata allo stesso indirizzo di quella di Ronaldo, nella cittadina di Road Town, sull'isola di Tortola. Tramite la sua società Gestifute, Mendes ha subito fatto sapere che sia Ronaldo sia Mourinho "sono in regola con il fisco in Spagna e in Inghilterra", dove l'ex allenatore dell'Inter lavora attualmente.

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