Mr. Bee è già a Bangkok. Ha tre mesi di tempo per trovare 250 milioni

Si procede all'analisi dei conti. Il broker cerca 150 milioni sul mercato asiatico. Ma Berlusconi è da sempre contrario a quotare

Ha fatto bene mister B a tornare subito a Bangkok. Non ha molto tempo a disposizione per tener fede all'impegno preso durante la cena di giovedì sera ad Arcore con Silvio Berlusconi, e cioè garantire l'acquisto del 25-30% delle azioni Milan sborsando la cifra impegnativa (non proprio bruscolini si direbbe) di 250 milioni. Tre i mesi a disposizione per completare le due diligence (analisi dei conti) del bilancio rossonero, passare alla fase operativa del pre-contratto e procedere con le garanzie sulle credenziali di natura finanziaria, la parte più impegnativa e delicata dell'operazione. E proprio su quest'ultimo punto sono sorte le prime perplessità legate al progetto del broker thailandese il quale si è detto disponibile a garantire personalmente 100 milioni di euro, sicuro di reperire sul mercato asiatico la differenza, gli altri 150 milioni quindi.

Questo vorrebbe dire dover fare i conti con la borsa, tema sul quale da sempre Silvio Berlusconi ha mostrato un parere contrario («i sentimenti non si quotano» fu la sua spiegazione all'epoca in cui Juve e Roma sbarcarono in piazza Affari). Non solo, ma vorrebbe anche dire dover fare i conti con una moltitudine di investitori provenienti da quel mondo, non solo geograficamente lontano anni luce dalla realtà del calcio italiano. All'incontro di giovedì sera, al fianco di Silvio Berlusconi, si è presentato Pasquale Cannitelli, amministratore delegato di Fininvest: non c'erano né Barbara Berlusconi e neppure Adriano Galliani, i due ad con le deleghe alle due diverse aree del club rossonero, una amministrativa, l'altra squisitamente tecnica. Questo vuol dire che oltre al presidente Berlusconi, il fascicolo intitolato al broker Bee Taechaubol, 41 anni, due lauree, fondatore dell'azienda di famiglia Country Group Development, è già finito sul tavolo di Fininvest cui spetteranno una serie di successive valutazioni. Perché, sempre dallo stesso azionista, viene ripetuto un concetto che non è soltanto una battuta strategica: «Le manifestazioni di interesse per entrare nel capitale del Milan sono più di una». La concorrenza per il broker thailandese c'è ed anche dietro l'angolo, in attesa di un passo falso.

Da oggi, dell'argomento, molto delicato, discuteranno per la prima volta insieme anche lady B e Adriano Galliani che dal giorno del "patto del Portello" si ritrovano sulla stessa lunghezza d'onda: insieme all'inizio nel condividere la scelta Inzaghi, insieme nello sposare il progetto stadio. Come tutti i lunedì mattina si ritroveranno in sede per commentare le notizie di stampa e i rumors provenienti dalle varie fonti che nelle passate settimane hanno accreditato la figura di mister B.