Nadal VIII, re di Roma dopo il diluvio

Il temporale ferma Zverev avanti di un break nel 3° set e Rafa lo rimonta

Roma Così, all'improvviso, ad un certo punto da lontano compare un nuvolone nero. Su Rafa Nadal fino a quel momento il sole splende (6-1 il primo set contro Zverev) e un collega in tribuna stampa la butta lì: «Potrà dire: dopo di me il diluvio». Infatti.

La finale degli Internazionali d'Italia di tennis sono state invece due: prima e dopo. Quando infatti il vento del temporale si è fatto minaccia, Sasha aveva già ritrovato le sue certezze e imparato la lezione: mai giocare contro il numero 1 sulla terra pensando di essere il numero 1 sulla terra. D'altronde il tedesco aveva già vinto qui a Roma l'anno scorso ed era arrivato quest'anno dopo il trionfo a Madrid. Per cui: perché non cavalcare l'ego, che davvero non gli manca? Per fortuna nella vita s'impara e nel tennis cominciare a ragionare con umiltà rende più forti. Così all'improvviso sopra Nadal si spegne la luce e quando cadono le prime gocce Zverev si trova avanti di un break nel terzo set. E lì comincia in realtà una terza partita.

In pratica: poche ore dopo che il presidente della Fit Binaghi aveva puntato il dito contro le previsioni sbagliate dai meteorologi in settimana (cosa che è costato il record assoluto in biglietteria nonostante un torneo da tutto esaurito nel weekend), Giove Pluvio fa lo scherzetto: si passa da 30 a 20 gradi in un amen e appunto da 6-1 Nadal a 1-6, 6-1, 3-1 per Sasha. E da lì, dunque, la pioggia. Goccioloni che vanno e vengono come i giocatori dagli spogliatoi, fino ad una interruzione che lascia il fiato sospeso. Si rientra dopo oltre mezz'ora di pausa sul 3-2 e servizio per Zverev, ma naturalmente cambia tutto: quattro giochi di fila con volèe smorzata finale, Nadal vince Roma per l'ottava volta e torna numero 1 del mondo (è il centesimo avvicendamento nella storia del ranking). Perché dopo il diluvio, sulla terra c'è sempre lui.

Ps. La finale femminile è durata 69 spenti minuti: Elina Svitolina ha vinto per il secondo anno di seguito (6-0, 6-4), Simona Halep ha perso un'altra partita decisiva da numero 1 al mondo. Questa volta ha detto che le faceva male un'anca, probabile. Ma che noia.