Nasce il campionato, solo la Roma è già fatta

I ko di Juve e Milan alla prima uscita accelerano la ricerca di rinforzi

Domani il cammino della serie A prossima ventura sarà svelato dal computer, ma a un mese dal campionato la sensazione è che molte delle nostre big siano ancora delle incompiute. Assenze e mancanza di amalgama, ma anche un mercato da completare i motivi dei pochi sorrisi regalati dal campo. In attesa magari che le tournee d'oltreocano diano qualche risposta positiva.

Roma a parte, con un mercato quasi concluso in entrata (prenderà Ferreira Carrasco dal Monaco, l'ultimo nodo è legato alla cessione o meno di Benatia che aprirebbe nuovi scenari), e con la campagna trasferimenti del Napoli in stand-by, logico che si guardi con curiosità alle squadre del nord. In casa Juve c'è ancora da metabolizzare lo shock dell'addio di Conte, i tifosi hanno fretta e Allegri naviga per ora a vista per cambiare pelle alla squadra, sfruttando al meglio le qualità dei suoi giocatori, con una rosa che ha interpreti differenti. L'era Inzaghi al Milan è iniziata con qualche balbettio anche se nel test d'oltreoceano era privo di parecchi titolari. L'Inter, invece, sta cambiando la sua identità: dal ciclo degli argentini a quello dei calciatori con centimetri e personalità.

Dopo la prima sgambata stagionale conclusa con il clamoroso ko contro i dilettanti del Lucento, da domani Allegri (tranne Evra e Pogba) avrà la rosa al completo, almeno quella attualmente a sua disposizione, ma dal mercato attende ancora una punta centrale e un difensore centrale, definite dal tecnico le priorità. Dopo il ko di Morata, la dirigenza juventina sta tentando l'assalto a Samuel Eto'o. Contratto annuale pronto per il camerunense, che sembrerebbe convinto della proposta del club, ma la chiusura dell'affare resta lontana. E spunta l'incognita Lichtsteiner: lo svizzero, punto di forza dei bianconeri nei 3 anni della gestione Conte, non ha ancora trovato l'accordo per il rinnovo (il suo contratto con la Juve scade tra un anno). Una situazione molto particolare che rischia di alimentare ulteriormente i rumours di calciomercato sull'esterno, oggetto dei desideri di numerosi club tedeschi e del Paris Saint Germain. Lichtsteiner vuole garanzie dal nuovo tecnico che potrebbe anche decidere di cambiare schema tattico. «Il giocatore resta alla Juve, ma è chiaro che la situazione deve essere risolta il prima possibile», precisa il suo agente Pastorello. La Juve si guarda intorno e pensa a un possibile sostituto, individuato nel torinista e nazionale Matteo Darmian che vorrebbe però restare in maglia granata.

Il Milan continua invece la caccia all'esterno, in attesa di chiudere la cessione di Robinho, per il quale la principale destinazione sembra il Brasile (Cruzeiro in pole, Flamengo alla finestra anche se ha grossi problemi economici) ma sulla trattativa c'è una fase di stallo. «Inzaghi vuole un giocatore a sinistra che sappia giocare di destro e viceversa», ha sottolineato Adriano Galliani, per nulla preoccupato dello scivolone con l'Olympiacos («mancavano otto titolari, l'importante è essere pronti alla fine di agosto»). Cerci e Campbell restano i principali nomi sulla lista, ma se il torinista - inserito nella lista europea da Ventura - parte da destra, il costaricano può fare anche la prima e la seconda punta.

Per quanto riguarda l'Inter, è in dirittura d'arrivo la trattativa per il cileno Medel: l'offerta nerazzurra è di 7 milioni più 2 di bonus da pagare in tre anni, il Cardiff chiede 8+1, la distanza quindi è ormai minima. Messo nel mirino l'ex Napoli Lavezzi, ora al Psg. In lista di partenza c'è sempre Guarin, giocatore che potrebbe garantire un buon tesoretto (circa 14 milioni, anche se il club ne ha chiesti 18): c'è l'interesse del Monaco, «pressato» dal Real Madrid per Falcao. E l'Inter resta in corsa per il «Chicharito» Hernandez così come per Osvaldo, il cui ritorno alla Juventus è al momento più probabile. Ma prima servirà fare cassa.