Nazionale, Bonucci si scusa: ''Potevo evitare quella frase''

Leonardo Bonucci è ritornato sulle frasi dette a caldo nel post partita di Italia-Portogallo e ammette: ''Ho sbagliato, potevo evitare quella frase''

Leonardo Bonucci, intervenuto nella conferenza stampa per l'amichevole contro gli Usa è ritornato sulle sue dichiarazioni, che avevano agitato il post match di Italia-Portogallo.

Non nasconde la delusione il difensore della Juventus, subissato dai fischi del pubblico di San Siro: ''Quando si gioca con l'Italia queste cose andrebbero messe da parte. Se non lo facessi io, sarebbe come se non passassi la palla a uno che in campionato non gioca nella mia squadra'' pur riconoscendo ai tifosi il diritto ad esprimere le proprie opinioni sugli spalti: ''Quando ho affrontato i fischi con maglie di Juventus e Milan io li ho sempre accettati e addirittura condivisi. I tifosi rappresentano la parte passionale del calcio e vivono la propria fede come gli pare''.

Impossibile non ritornare sull'espressione ''imbecilli'' che non ripeterebbe: ''Purtroppo quelle dei fischi sono scelte che fanno parte della nostra cultura. Ho etichettato con un epiteto sbagliato la tifoseria e chiedo scusa, anche perché è stata una minima parte del pubblico di Milano, che invece per la maggior parte mi ha incitato'' ma ci tiene a puntualizzare: ''Io sono sempre schierato contro chi insulta e lo dico a ragione, visto che a me sono stati presi di mira figli, mogli e madri. Ma non è stato bello ricevere fischi quando indosso la maglia della Nazionale e rappresento sessanta milioni di persone''.

E ci tiene a ringraziare per la vicinanza che gli è stata dimostrata da più parti: ''In ogni caso, ringrazio per la vicinanza Mancini, la Federazione e il c.t. del ciclismo Cassani. Ringrazio anche i 70.000 di San Siro, che sognavano le Final Four. Adesso, però, mettiamo un punto e voltiamo pagina. So di essere diventato un bersaglio per tanta gente, ma so anche che nella vita le cose importanti sono altre''.