Il no di Griezmann al Barça tranquillizza Deschamps

Il ct: «Potrà pensare al calcio giocato». Ma Piqué e il popolo blaugrana non la prendono bene

Le Petit Diable ha fatto arrabbiare il Barcellona. Perché ha compiuto una scelta romantica, non così comune di questi tempi: Antoine Griezmann ha deciso di restare un colchonero', ovvero un giocatore dell'Atletico Madrid. «Casa mia». Punto e più o meno fine della trasmissione. Perché l'alternativa sarebbe stata raggiungere Leo Messi al Barcellona, mica poco. Però, a volte, si possono ancora fare scelte così: a metà tra il cuore, la riconoscenza e il desiderio di vincere senza passare dalla strada più facile. Oggi, con la mente sgombra da pensieri di mercato («per noi è un bene», ha detto ieri Descahmps), la sua Francia esordirà nel Mondiale affrontando l'Australia: per una squadra che tanti danno tra le favorite, non dovrebbe certo trattarsi di impegno insormontabile. Però si sa che i francesi ogni tanto (spesso) peccano anche di presunzione e quindi sarà meglio stare all'occhio, pure perché i Socceroos non sono abituati a regalare nulla e sono per di più allenati da Bert van Marwijk, ex ct dell'Olanda vice campione del mondo nel 2010.

Francia favorita, comunque. Con il Piccolo Diavolo che farà parte di un tridente speedy' insieme a Mbappé e Dembelé. E, se segnerà, Griezmann esulterà probabilmente mimando una L sulla fronte, con un balletto che trae ispirazione da Fortnite, videogioco online che sta spopolando tra i giovani. La L' sta per loser', ovvero perdente, e nella Liga il 27enne di Macon l'ha già utilizzata più volte dopo avere buttato la palla in rete: di quel suo modo di gioire avrebbero appunto voluto beneficiare i tifosi del Barcellona, ma non se ne farà nulla. Peraltro il suo no grazie' all'offerta catalana, comunicato con un lungo video, ha scatenato mille polemiche perché il mini-film in questione è stato prodotto dalla Kosmos Studios, casa di produzione il cui presidente è Gerard Piqué. Proprio lui, il difensore e simbolo del Barcellona che via twitter ha anche ringraziato per la collaborazione Griezmann (19 gol e 9 assist nell'ultima Liga) augurandogli di «disputare una grande stagione». Per il popolo blaugrana, un mezzo affronto retwittato anche da Umtiti, compagno (francese) dello stesso Piqué al Barcellona. Problemi in realtà che a Deschamps (campione del mondo da giocatore, nel 1998) interessano zero, anzi: «Antoine avrà la mente libera e potrà concentrarsi solo sul calcio giocato. Noi tra i favoriti? Per arrivare fino in fondo c'è bisogno di molte cose: la prima è vincere il match d'esordio». Non è nemmeno così vero, ma ovviamente stamparsi subito un bel sorriso sul volto aiuterebbe chiunque. Anche il Piccolo Diavolo, già capocannoniere e miglior giocatore agli Europei del 2016.