Non solo Kostner Anche nella danza Italia da podio

Il sogno si avvicina ed è triplo. Sì, perché sul ghiaccio di Saitama sono tre i cuori che palpitano per una medaglia. Due sono uniti in una danza all'oro dopo l'exploit di Anna Cappellini e Luca Lanotte che, con il programma corto ispirato ai ritmi di Broadway della "42nd street" sulle musiche di Harry Warren, si son ritrovati in testa, davanti a tutti. Complici anche alcune assenze eccellenti e qualche imperfezione di troppo degli altri avversari, Anna più Luca guidano il ranking e nella notte italiana andranno a caccia del sogno mondiale ballando il loro Barbiere di Siviglia. Sarebbe un bis storico, dopo il titolo europeo conquistato poco prima dei Giochi di Sochi 2014, chiusi poi al sesto posto. Certo non approfittare dell'assenza di Meryl Davis e Charlie White e di Tessa Virtue e Scott Moir, rispettivamente oro e argento in Russia, sarebbe davvero un peccato.
Il terzo cuore da podio è quello di Carolina Kostner, bronzo olimpico in carica, chiamata a quella che potrebbe essere l'ultima danza di gara della sua carriera. "Caro" è seconda dopo il corto: ha chiuso alle spalle di Mao Asada che lei definisce «compagna di tanti momenti belli e brutti». Mao agguanta il record del mondo con 78.66. "Caro" insegue col primato europeo di 77.24. Poco più di un punto a separare due star. Una idolo di casa del Sol Levante, l'altra venuta dall'Alto Adige: ma questa volta le giurie sembrano più eque e il pubblico imponente, fatto di quasi 40 mila occhi e mani, che resta in un silenzio assordante a godersi lo spettacolo. Un'atmosfera da brivido che Carolina ha definito «più stressante di quella olimpica».
E poi quel silenzio che si scioglie solo per chiedere un bis proprio a Kostner e Asada. Già, ma in gara non si può: il fil di lama che divide la vita di Carolina fra gare e galà, sacrifico e successo sta tutto lì nel Bolero che danzerà oggi (alle 12.21) dopo l'Ave Maria del corto che si è conquistata anche il Giappone. La gara è ancora molto aperta: al terzo posto premono i 15 anni di Yulia Liptniskaya, già delusa dai Giochi e ferma a 75.54, ma pronta a stupire con il suo Schindler's List ormai leggendario. Asada ha la sicurezza di un triplo axel ormai acquisito, ma anche Kostner è andata all'attacco con una combinazione di triplo flip-triplo toeloop e poi triplo loop-doppio axel eseguite perfino con maggior sicurezza che a Sochi. E nei components è lei a portarsi a casa il punteggio più alto. Oggi il verdetto, l'ultimo in cui a contare siano punteggi e giurie. Forza Caro.